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Desiderio a distanza
Scritta da: fantasypervoi (13)

“ Non mi sento di continuare…”



“ Come sarebbe?…è un anno che ci sentiamo, che parliamo di tutto, ultimamente ti sei anche lasciata andare e hai cominciato a fare sesso con me virtualmente, superando i tuoi tabù e, adesso, mi dici che non te la senti di andare avanti?”

“ Quello che mi hai chiesto di fare ieri sera, mi ha shockata, mi sono sentita una stupida…”

“ Ieri sera, hai fatto quello che fai spesso dal vero, solo che questa volta l’hai fatto tramite sensazioni scritte, l’unico modo possibile a questa distanza tra noi, visto che al cellulare ti vergogni.”

“ Lo so, sono fatta male, ma per me è più facile dal vero, se tu fossi stato qui, la panna sul cazzo l’avrei leccata davvero e ti avrei fatto impazzire di piacere”

“ E’ l’unico modo di farti sentire quanto ti desidero…”

“ Non ci riesco…non riesco a lasciarmi andare come vuoi tu…sento che per te è diverso e vorrei accontentarti, perché per me sei diventato importante e ci ho provato, ma mi rendo conto che … quando arriviamo ai momenti importanti dell’intimità…mi blocco”



“E allora facciamolo dal vero, incontriamoci e vediamo se siamo compatibili, se quello che ci siamo scritti per un anno è vero, se questo desiderio che è cresciuto è qualcosa che va oltre al semplice sesso”

“ Ho paura, questa cosa che abbiamo creato mi è sfuggita dalle mani. Ho iniziato per gioco e adesso mi ritrovo ad aspettare l’ora in cui tu ti colleghi come la cosa più importante del mondo, come se tu fossi la mia aria per respirare; se non ti colleghi, sto male, se ti colleghi e chattiamo, sto bene, se mi chiedi di fare l’amore virtualmente, mi vengono i crampi allo stomaco…”

“ Devi deciderti, Lisa… io non posso andare avanti così! A questo punto devi decidere!”

“ Maurizio…tu mi stai chiedendo di lasciare il mio uomo per stare con te che stai a quattrocento chilometri da me, fare una scopata e poi, ognuno a casa sua e, magari, ogni tanto rifarlo…lo sai che a parole è molto più facile che nella realtà”

“Io ti sto chiedendo di metterti in discussione, e questo vale anche per me.

Solo se proviamo a stare insieme riusciremo a capire cosa cerchiamo e cosa vogliamo; non è certo scrivendolo che riusciremo a superare le nostre difficoltà: in quest’anno abbiamo capito d’essere molto uniti e ci siamo cercati mille volte, e tante volte abbiamo litigato per poi ricercarci di nuovo. Io voglio di più… adesso voglio di più…adesso ti voglio e non solo a parole…”

“E’ proprio questo che mi fa paura: cosa succede se facciamo l’amore e tutto è perfetto?

Io di vederti una volta il mese non me la sento e per cambiare vita, lavoro, città, a quarant’anni, non mi sento così forte, perché credo che solo se uno di noi si spostasse dall’altro questo rapporto potrebbe avere un futuro”

“ Io so solo che quelle scopate fantastiche che ci siamo decritti o quel pompino che per la prima volta mi hai fatto ieri voglio diventino realtà; voglio che tu ti vesti per me guardandomi negli occhi e che sculetti in ufficio sapendo che ti aspetto, che voglio spogliarti e scopare come abbiamo sempre descritto”

“ Mi hai fatta vestire decine di volte in modo sexy, sai che l’ ho sempre fatto e ti ho mandato anche le foto come mi hai richiesto, perché dicevi che ti eccitava e, pian piano, ha cominciato ad eccitare anche me: ultimamente ero io che mi vestivo a sorpresa e al mattino presto te lo dicevo per farti eccitare e ammetto che durante il giorno sapermi vestita così per te, sapere che eri eccitato pensandomi, mi faceva stare bene.

Adesso si tratta di cambiare tutta la mia vita: diciassette anni passati con una persona che non avevo mai pensato di tradire nemmeno lontanamente, poi, sei arrivato tu e adesso sono qui completamente persa”

“ Non devi essere disperata, devi solo darmi la possibilità di dimostrarti che non voglio solo scoparti, dimostrarti che siamo andati ben oltre il solo sesso”

“ Mi hai chiesto di vestirmi senza reggiseno, senza mutandine, di sedermi sulla sedia e tirandomi su la gonna sentire il freddo dell’acciaio, d’essere maliziosa con i miei colleghi e far vedere loro le mie cosce per fari capire cosa portavo sotto e poi di raccontarti tutto… e io l’ ho fatto. Mi hai chiesto cose che mai avrei immaginato di fare o d’avere solo il coraggio di pensarle e, per te, l’ ho fatto…”

“ Appunto, mi hai seguito nel mio erotismo e ti sei lasciata andare, mi hai detto che ti eccitava sapere che eri desiderata e soprattutto ti eccitava sapere che io nello stesso momento ero in bagno a masturbarmi pensando a te. Quando ti ho chiesto di andare in toilette a masturbarti, nello stesso momento che lo facevo io, di fotografarti mentre lo facevi e io ho fatto lo stesso…ricordi? ci siamo scambiati in quel preciso momento le foto…”

“ Mi ricordo bene di tutto, anche di quella volta che mi hai mandato quel piccolo vibratore elettronico e mi hai chiesto di accenderlo e metterlo dentro la mia fica per tutte le tre ore che siamo stati in web insieme; le tue parole unite, alle vibrazioni che sentivo, sono state fantastiche; ma erano giochi erotici, adesso tu vuoi di più, adesso tu vuoi tutto e davvero. Quello che mi aveva lasciato trasportare e liberare da tutto era il sapere che non c’erano vincoli oltre al puro divertimento del sesso…”

“ Quindi, il tuo problema non è mai stato seguirmi nei miei giochi erotici, ma è avermi per davvero: sei disposta a perdere tutto, se ti chiedo di incontrarmi per davvero?”

“ Si…io mi sono sentita un’altra donna, quando mi chiedevi cose sempre più esigenti, più indecenti, mi sembrava di guardare dall’alto la santa che era sempre stata in me e sfidarla con questa nuova personalità mi eccitava, mi eccitava sentirmi troia e puttana per te, sentirmi dominata e cedere alle tue richieste, ma sapevo che ero libera di smettere e tornare al mio mondo ovattato in qualsiasi momento”

“.È questo che vuoi…? Solo sesso a distanza e virtuale?”

“ Si…mi piacerebbe continuasse così…se per te va bene…”

“ Sai che ti chiederò sempre di più? Che, non potendoti avere, ti porterò nell’inferno con me…? Lo sai?”

“ Si…Lo so…”

“ Se è questo che vuoi…domani mettiti la gonna nera con lo spacco laterale, reggicalze e niente slip…vai da quel tuo collega, quello stronzo di Paolo, quello che tutte le volte che t’incontra ti dice che vorrebbe farti il culo, quello che odi per la sua volgarità, vai da lui e sussurragli all’orecchio che lo vuoi accontentare, poi, domani sera, mi racconti tutto”

“ Si…lo farò…”



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