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Il mio cognato porco 2 "Doppio regalo"
Salve sono Giovanna, o come meglio preferisco "GIOVY LA TROIA", come promesso vi racconterò un altra mia avventura erotica cn il mio bel cognatino. ormai io e mario (mio cognato) eravamo amanti,il fatto ke a scoparmi era il fratello di mio marito rendeva la cosa tutto più eccitante. era passata ormai una settimana dal nostro ultimo incontro perke purtroppo a causa del mio lavoro avevo sempre intorno mio marito e x giunta in quel perieodo c'era molto lavoro al panificio, e vedevo mario solo quando passava a salutare il fratello, chiaramente facevamo finta di niente, al massimo ci scambiavamo un ciao, ma la voglia di scopare con lui era tanta!!! era deciso dovevamo fottere a tutti i costi. cosi venne anke il 24 giugno giornata in cui era sia il mio onomastico e sia il mio compleanno alle 7 mi alzai per scendere giu al panificio, accesi il cellulare e mi arrivò un sms. era Mario, subito lo lessi: "Buongiorno giò spero di essere il primo a farti gli auguri, voglio farti il più bel regalo di compleanno incontriamoci alle 10 vicino al ristorante Diamante li non ci troverà nessuno, non vedo l'ora di brindare assoparando la tua fica". Potete chiaramente capire come mi sentivo, finalmente potevamo chiavare. scesi giu, facendo finta di niente, mio marito piu tardi mi diede gli auguri e un mazzo di rose, lo ringraziai e gli dissi che stasera mia sorella mi aveva invitato a casa sua, x una cena e x festeggiare insieme il compleanno, quel cornuto di mio marito si bevve la balla e mi disse"certo vai non ti preoccupare rimarrò io giu al forno, tu divertiti". E come se mi sarei divertita!!!!!!!! la sera feci addormentare i bambini e uscii. arrivai al ristorante, mario ancora non c'era, meglio, così mi dava il tempo di cambiarmi, infatti mi ero portata in una busta dei vestiti per l'occasione. Una camicetta di lino con scollatura provocante, poi minigonna e tacchi neri a spillo. Andai in bagno e mi cambiai, quando uscii vidi fuori un auto si, non potevo sbagliarmi quella era la kia di mario, ma lui dov'era boh nn lo vedevo!!! ad un tratto mi sentii abbracciare da dietro, mi voltai e subito mi ritrovai la lingua di mario nella mia bocca. "Auguri gio, sai mi sei mancata non vedevo l'ora di poter di nuovo scoparmi la mia adorata cognatina". "anke tu mi sei mancato" ma ora siamo qui e possiamo fare tutto quello che vogliamo". lui mi disse seguimi, senza neanche fiatare lo segui. salimmo in macchina, allora porco dove mi porti? lui rispose "sai cara la mia zozza, ho un amico in un paese qui vicino che ha una casa che usa in estate, lui ora non c'è e mi ha dato le chiavi. quindi una casa tutta nostra..... grandioso risposi, allora in marcia non vedo l'ora di saltarti addosso e di prendere il tuo uccello. Durante il viaggio ogni tanto mi toccava le gambe e me li accarezzava, ke belle gambe che hai gio, poi la sua mano scivolò sulla fica, io gli dissi aspetta porco, quando arriveremo sarà tutta tua!!!! Eh brava la mia troia, vuoi farmi soffrire eh? ma aspetta che arriviamo e vedi ke ti combina il tuo cognatino... Mi piaceva da morire quando mi parlava così.Finalmente arrivammo. devo dire che era una bella casetta, entrammo: era una casa molto grande subito andammo al piano di sopra dove si trovava una stanza da letto grandissima... A quel punto mario mi buttò sul letto e mi strappò d'adosso la camicietta e il reggiseno,e avidamente succhiava i mie capezzoli, guarda come sono diventati duri mi disse, “ma qui non è l'unica cosa ke è diventata dura” disse con un sorrisino malizioso, cosi facendo si siflò gli jeans e tirò fuori il suo uccello. gia eretto. Sai mi disse,stanotte ho sognato che ti facevo una spagnola,e voglio che il mio desiderio si realizzi, così dicendo, mise il suo cazzo in mezzo alle mie tette, io le muovevo su è giu facendolo godere come non mai, quando si accorse che stava per venire, sfilò il cazzo e levandomi gli slip, incomiciò a leccare la mia fica bagnata, i suoi colpo di lingua erano così belli che ebbi un orgasmo.. lui a quel punto si rivolse a me dicendomi, brava la mia troia non privarmi del tuo succo lo voglio tutto.... io gli dissi e io voglio il tuo uccello, dammelo in bocca voglio assapporarlo come non mai, così mi ritovai con la sua asta conficcata in bocca, nuovamente sentii quel palo arrivarmi in gola era troppo bello, anke a mio marito gli facevo dei pompini, ma con mario godevo di più, dopo averlo spompinato per bene, gli dissi che era giunto il momento di mettermelo in fica... lui non ci pensò 2 volte, e con un scatto me lo ritrovai gia dentro. spingeva forte il porco, e io urlavo come a che, dicendo si si ancora piu forte... sono la tua troia sfondami tutta, alla faccia di quel cornuto di mio marito, che passa tutto il tempo a lavorare e non mi deidica le dovute attenzioni come fai tu... Lui a quelle parole incominciò a scoparmi ancora piu forte, dandomi dei colpo micidiali, "allora troia che ne dici dei mie colpi, sei contenta del mio regalo di compleanno?" si si è il piu bel compleanno e onomastico che abbia mai festeggiato. io pensavo ke a quel punto stava x venire e invece no, sfilatosi l’uccello dalla mia fica mi disse: “non vorrai andartene, senza prima concedermi il tuo culo?” “dopo tutto è anke il tuo onomastico, quindi giò doppio regalo” si si risposi io, sfondami per bene anke il culo. Allora lui si bagno il dito, e icominciò a infilarlo nel mio buco del culo, poi prese il cazzo e me lo mise dentro, ormai ne avevo gia presi tanti, ke entrava con facilità, ma il piacere era sempre come se fosse la prima volta. Lui si dimenava come un pazzo, e io mi sentivo quell’asta fin dentro lo stomaco, mi scopava in culo con una foga mai vista, io ansimavo come una puttanella in calore, anke lui stava godendo come un porco. Dopo diversi e piacevoli colpi, lui non ne potè più e esplose nel mio culo, un mare di sborra calda. Ah che piacevole senzazione sentire quel liquido caldo!!!!. A quel punto si era fatto tardi, cosi’ ci lavammo, ci vestimmo e salimmo in makkina. In auto chiacchierammo un po’, poi ad un certo punto, incominciò a baciarmi, e a toccarmi nuovamente i seni, in un attimo vidi che i suoi pantaloni incominciarono di nuovo a prendere forma, cosi lo feci accostare, gli slacciai i jeans e tirai fuori il cazzo, usci bello tosto, cosi presi a fargli un succulento bocchino, mentre lui infilava le sue dita nella mia fica facendomi dei ditalini, dopo lunghi minuti lui venne nella mia bocca, facendomi ingoiare, quelle goccie di sperma caldo. Tornai a casa raccontai a mio marito che michela mia sorella, aveva preparato una lunga cena e avevamo fatto un po tardi. Quella sera fu un compleanno e un onomastico indimenticabile. Poi ci furono altre occasioni con mio cognato, che vi racconterò la prossima volta, sempre se questa storia vi è piaciuta. Ciao a tutti dalla vostra troia Giovanna…………

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