STORIE PORNO
STORIE PORNO
I migliori racconti porno
amatoriali online!!
Fabio...La commercialista - parte 2^Risposta ad un annunciola prima volta per tutti e due...Ho scopato mia cognataL'infermiere e l'iniezione (3a parte)Cornuto e mazziato...Ho nuovamente offerto mia moglie Antonella a tre uomini (2^)
Nick: Password:

Pubblica la tua storia!
CLICCA QUI!!
Iscriviti alla newsletter!



Per ricevere tutte le nuove storie!!

In ufficio!!!
Vi racconto la mia vera storia di circa cinque anni fa.
Da sempre avevo fantasticato sul sesso in ufficio, ma non avendo mai lavorato prima non potevo realizzare il mio desiderio.
Poi a settembre comincio a lavorare in un ufficio di cinque persone, dividendo la stanza con una collega più grande di me circa di quattro anni, castana, occhi chiari, una bella quarta di seno ed un bel culo in carne (ma non troppo), come piacciono a me. Dopo i primi giorni, trascorsi in modo cordiale, come si conviene a due colleghi, cominciammo a parlare un pò meno di lavoro e a raccontarci un pò di noi... Io allora ero poco più che ventenne e lei quasi trentenne. Un giorno, inaspettatamente, mi disse "io non riuscirei mai ad avere una storia con un ragazzo più piccolo di me". Il mio intuito mi dicva che quella frase doveva essere una provocazione bella e buona, specie pensando al fatto che la frase era arrivata quasi senza motivo. Decisi allora di dedicarmi al mio hobby preferito: la seduzione.
Cominciò una nuova stagione del nostro rapporto, fatto di attenzioni, complimenti, battute di spirito e molte pause pranzo trascorse insieme a cercare di conoscere meglio la preda.
Dopo una quindicina di giorni il nostro rapporto era già cambiato, eravamo molto in confidenza e lei si mostrava sempre più affascinata da questo nuovo collega (gli altri componenti del'ufficio erano il capo e due donne) giovane e malizioso.
I nostri discorsi scivolavano anche sul sesso, ma senza volgarità o allusioni, solo con tanta malizia di sguardi...
Poi iniziai a mostrarle, sempre più volontariamente e con fare mai esplicito, le mie erezioni causate dalle sue forme così abbondanti e sinuose, messe in risalto da gonne strette e jeans attillati... così, ad esempio, quando sentivo l'eccitazione gonfiare la mia patta (indossavo abiti di taglio classico), non perdevo occasione di alzarmi in piedi ed avvicinarmi a lei, sperando che il suo sguardo non tralasciasse il particolare... Lei, così apparentemente ingenua ma intimamente donna fatta, notava tutto ed arrossiva, in un mix di pudore ed eccitazione... Incoraggiato dalle sue "risposte" ai miei messaggi subliminali, cominciavo a cercare il contatto fisico, sfiorandole una mano mentre eravamo seduti di fianco a lavorare su una pratica, oppure facendole sentire il mio corpo molt vicino al suo mentre eravamo in fila alla cassa durante la pausa pranzo...
Il mio comportamento sempre più audace trovava nei giorni riscontro nel suo abbigliamento sempre più generoso... camiciette molto scollate, gonne più corte, calze a rete... Anche quelli per il mio intuito erano segni inequivocabili, ma non volevo rovinare tutto (anche il clima di lavoro!) e così mi muovevo con riguardo, fino al giorno in cui, nel tardo pomeriggio, mentre gli altri colleghi erano in riunione con dei clienti, arrivò la sua mossa inaspettata: uscì dal bagno e venne da me, chiedendomi se potessi aiutarla a chiudere la lampo della sua gonna che si era incastrata... non credevo ai miei occhi!!! dalla lampo aperta sul di dietro della gonna spuntava un perizoma di pizzo nero, nascosco appena dal lembo delle collant a rete che indossava...!!! Ci misi un pò a chiuderle la lampo (che non era assolutamente incastrata...) e sfiorai più volte, fingendomi maldestro, i suoi fianchi e le sue natiche... Tornati a lavorare (lavoravamo uno di fronte all'altra su un'unica scrivania molto grande) ci lanciavamo occhiatine molto provocanti, così decisi che dovevo osare, mentre ero in preda ad un'eccitazione incontrollabile: sotto la scrivania liberai il mio membro completamente duro e bagnato e, mentre lo accarezzavo, feci cadere una penna sotto la scrivania le chiesi gentilmente di raccogliermela poichè era finita dalla sua parte... Lei si chinò (pensai: ora scoppia il finimondo), raccolse la penna e me la porse senza battere ciglio, io ringraziai e pensai:"che sfiga! non se n'è accorta, ma forse è stato meglio così....). Dopo pochissomo l'inaspettato: sento cadere un'altra penna e lei, con il sorriso più malizioso che abbia mai letto sul volto di una donna, mi chiede gentilmente di prendergliela... Io, incredulo, mi chino sotto la scrivania e....vedo lei con le gambe leggermente spalancate, il perizoma spostato su un lato e la mano che accarezza la figa facendo scivolare il dito medio all'interno...
Rimasi qualche minuto chinato, fino a quando non realizzai che non eravamo soli in ufficio... Poi mi tirai su, feci finta di niente (per quanto possibile) e fingemmo di lavorare per un'oretta, quando, terminata la riunione, i colleghi passarono a salutarci ed andarono via.
In quel momento ebbi solo il tempo di guardarla negli occhi, vederla arrossire ancora una volta... e mi avvicinai a lei, la baciai con tutta la passione che mi esplodeva dentro e, senza dire una parola, mi fiondai con la testa tra le sue gambe... Leccavo la sua figa pregna di umori, gonfia di desiderio e più la leccavo più la sentivo allargarsi sotto la mia lingua... poi decisi che un analogo trattamento lo meritavano le sue belle tette... le ho stuzzicato i capezzoli con la lingua e con i denti fino a sentirne tutto il sapore della carne... e poi tirai fuori il mio membro ormai vicino all'esplosione... Lei volle assaggiarne la consistenza...leccandone la punta con movimenti circolari di lingua...ma io volevo possederla.
La feci sollevare dalla poltrona di pelle su cui era seduta, la appoggiai sulla scrivania continuando a baciarla, le spalancai le gambe, infilai due dita nei larghi buchi delle sue calze a rete e tirai energicamente fino a romperle... il perizoma era rimasto scostato su un lato della sua figa fradicia, puntai la cappella stofinandola su tutta la figa ed in un solo colpo affondai tutto il mio cazzo dentro quel paradiso vaginale!!! lei mi cinse la vita con le sue gambe e la sentii ansimare ad occhi chiusi...dopo pochi colpi sentivo di dover esplodere, così, rallentai il ritmo e cominciai a stuzzicarle con un dito il buco del suo bel culetto... la sentii gemere più forte e stringermi le gambe più vigorosamente... capii che stava venendo... la lasciai in preda al suo orgasmo e aumentai il ritmo delle mie spinte...poi, quando sentii di non farcela più, la feci girare e le venni su quel bellissimo culo di donna che avevo tanto desiderato!
Ne nacque una storia clandestina durata qualche mese... Ma ancora oggi non posso non eccitarmi a ripensarla...

COMMENTALA NELLA NOSTRA CHAT PORNO
MAGARI TROVI ANCHE L'AUTORE DELLA STORIA!


Eccitometro (Numero di voti: 92): 6.9 Commenti (59)

Quanto ti ha eccitato questa storia??!!
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10