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L'amico vergine
La mia storia è tanto vera quanto incredibile, se ci penso ora che di tempo ne è passato...
Io e la mia lei (bruna, non molto alta, 4a di seno, culo alto e sodo, snella ma non magrissima) avevamo da un pò di tempo cominciato a fantasticare su rapporti tra lei ed un altro, cui non davamo però nè un volto nè un nome.
Da tempo avevo però notato che il mio amico, con cui trascorrevamo delle serate in comitiva, non resisteva dal guardare le grosse tette della mia lei, esaltate dalle scollature sempre generose.
Fu per questo motivo che iniziai a parlarle di lui e della sua scelta di rimanere vergine fino al matrimonio, nonostante fosse stato più volte fidanzato e per molto tempo.
Lei ne fu subito stupita, specie quando aggiunsi un particolare del mio amico, noto a me e a quanti avevano condiviso con lui gli spogliatoi del campo da calcio: aveva un pene nettamente sproporzionato rispetto alla sua corporatura (magra e bassa)!
Dopo quel racconto, nella prima occasione in cui la scopai, nel parlare dell'ipotetico lui cominciai a farne una descrizione che portava senza dubbio al mio amico, fino a farne il nome...
La sua reazione fu un orgasmo immediato, cui seguì ovviamente il mio.
Da quel momento decisi che il nostro gioco doveva proseguire. Le proposi di andare da lui un pomeriggio per pianificare le vacanze in comitiva e le chiesi di indossare un vestitino che lei metteva poco, perchè particolarmente corto e scollato. Lei intuì subito le mie intenzioni e inizialmente si mostrava in disaccordo (ma quell'orgasmo la smentiva...).
Poi la rassicurai dicendole che era mia intenzione solamente provocarlo un pò, visto che sicuramente la voglia di sesso (e di lei) non gli mancava e che, secondo me, sarebbe ricorso ad una irrefrenabile desiderio di masturbarsi.
Come prevedevo, lei accettò. Quel pomeriggio, prima di andare dal mio amico, le chiesi in macchina di togliersi le mutandine: il mio stupore (anche se dovevo prevederlo) fu nello scoprire che non le aveva messe di suo!
Giunti a casa del mio amico (viveva in un monolocale) ci siamo accomodati: io e lui davanti al pc a cercare qualche viaggetto organizzato e lei di fronte a noi, sul divano, gambe accavallate, che sfogliava una rivista presa dall'agenzia viaggi.
Lui era completamente fuori di sè (rimaneva fermo sulla stessa pagina web nonostante gli chiedessi di cambiarla), lei cominciava a divertirsi accavallando ripetutamente le gambe...
Ad un tratto le lanciai una penna perchè segnasse le offerte vantaggiose e la penna le si fermo tra i piedi: per raccoglierla lei divaricò e sollevò le gambe e, sia io sia il mio amico, vedemmo chiaramente il suo pelo, folto e nero...
Il mio amico aveva un bozzo nei pantaloncini di tutta evidenza, io ero altrettanto eccitato e chiesi alla mia lei di venire da noi a vedere sul sito web: la feci accomodare sulle mie gambe e, mentre guardavamo il monitor, le misi lentamente la mia mano tra le coscie... Era bagnata come mai prima l'avevo sentita! Allora decisi di non dovermi più fermare. D'improvviso dissi al mio amico che la mia lei non credeva alle sue dimensioni e gli chiesi di mostrarglielo: lui diventò rosso come un pomodoro, ma di fronte alle mie insistenze (ed alle tette di lei) capì che doveva farlo. Lo tirò fuori per un attimo e lo rimise dentro. Gli dissi di mostrarglielo meglio, contraccambiando il favore con la visione delle tette della mia lei nude. Quando lo tirò nuovamente fuori, dissi alla mia lei che avrebbe dovuto credermi e che, avendo perso la scommessa (che non avevamo mai fatto in realtà), avrebbe dovuto pagare pegno... Lei, pur sapendo che non c'era stata nessuna scommessa tra noi (ma in preda ad un'eccitazione irrefrenabile data dalla situazione e da quel cazzo enorme ed in piena erezione), si disse pronta a farlo, purchè anche il mio amico fosse d'accordo... Fu lì che chiesi al mio amico se avesse permesso alla mia lei di toccarglielo e lui non si negò. Io finsi di allontanarmi per un pò di gelosia (poco credibile, lo so...) ma rimasi dietro di loro, un pò distante, mentre la mia lei cominciò a masturbarlo lentamente... Lui chinò il capo all'indietro dal piacere di sentire una mano femminile sul suo cazzo duro e lei, porca come non mai in quel momento, decise di finirlo: cominciò a leccargli lentamente lo scroto, fino a salire sulla cappella... Lui ebbe un sussulto, lei lo ricoprì di saliva per poi farlo scomparire nella sua bocca (non tutto, ovviamente)...
NOn ci credevo: gli stava facendo una pompa!
Lo spettacolo che mi si parava davanti durò pochi minuti: infatti dopo poco lui la avvertì chestava per venire e lei gli offrì il suo seno, che fu presto inondato da una copiosissima sborrata!
Dopo che si ricomposero, andammo via, me la scopai violentemente inondandole la figa del mio seme e chiedendole se avesse voluto provare quel cazzo enorme in figa...
La sua risposta fu: un orgasmo potentissimo...
Per questo decisi che la storia doveva continuare, come vi racconterò...
Attendo vostri commenti!

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