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L'infermiere e l'iniezione (2a parte)
Sono le nove e trenta del mattino, … sento suonare il campanello della porta, ...penso proprio che sia Francesco che viene per fare la seconda iniezione antinfiammatoria a mio marito che sta ancora a letto con il suo dolore … e che non accenna ancora a diminuire. “Buongiorno signora” … mi dice, mentre con una mano già mi accarezza la coscia salendo fino all’inguine per poi frugare nelle mie mutandine, ….. “come sta stamane suo marito” ? … “non ancora bene” gli rispondo, …. mentre già comincio a dimenare il mio bacino eccitata dai movimenti della sua mano che ora mi palpa il culetto. Un suo bacio violento mi chiude la bocca con all’interno la sua lingua che esplora velocemente tutti gli angoli interni della mia cavità orale …..
Ci incamminiamo così verso la camera da letto dove mio marito Carlo era alle prese con il telecomando del televisore per seguire le trasmissioni del mattino. “Buongiorno dott. Carlo, … come si sente?” …… esordisce Francesco …. mentre comincia a preparare la siringa, …..“non ancora bene”, gli risponde mio marito … “non riesco ancora a stare in piedi da solo” ….. “ pazienza, .. pazienza … vedrà che dopo la terza iniezione starà senz’altro molto meglio!” ….. gli risponde Francesco.
Ci accingiamo quindi ad aiutarlo a girarsi a pancia in giù mentre Francesco gli abbassa un po’ il pantalone del pigiama per fargli l’iniezione. Ancora come il giorno prima, …. approfittando del fatto che lui era di schiena e supino sul letto, mentre con una mano iniettava il medicinale lentamente … con l’altra Francesco non lesinava a palparmi il culetto infilandomi le dita nella fessura anale. “Signora, … ora può continuare lei! … strofinando lentamente con il cotone e tenendolo premuto per qualche secondo” …. e così dicendomi si allontana dalla stanza salutando cordialmente mio marito. Massaggiavo Carlo ma già pensavo a quello che avrei fatto di lì a poco con Francesco, … e questo già mi eccitava notevolmente, aiuto quindi mio marito a tirarsi su il pantalone del pigiama ed a rigirarlo sul letto a pancia in su uscendo quindi dalla stanza. Vado ora in cerca di lui con tanta voglia di scopare che, per guadagnare tempo, mentre cammino, mi comincio a sfilare le mutandine che mi cadono lungo il tragitto. Indosso ancora la vestaglia e sotto di essa la mia camicetta da notte che mi copre sino alle cosce. Ci incontriamo in corridoio e Francesco mi abbraccia subito, … mi stringe a se e, accarezzandomi le natiche, mi infila subito la sua lingua in bocca iniziando una danza meravigliosa con la mia che ora asseconda la sua in ogni movimento. Restiamo così avvinghiati per qualche minuto durante il quale il mio basso ventre comincia a muoversi ritmicamente contro il suo bacino con leggeri colpi delle mie anche quasi a fargli capire che la mia figa oramai era pronta per essere infilata dal suo cazzo. Le sue mani erano già arrivate sotto la vestaglia e mi stavano ora accarezzando le cosce dall’interno sfiorandomi deliziosamente il culetto e la figa, …… sento i primi brividi che mi percorrono tutta la schiena ed il basso ventre, …. accorgendomi subito dell’enorme rigonfiamento del suo pantalone che denotava un “arnese” già pronto per l’uso. Ora lui mi prende per mano e con un sorriso mi conduce all’interno della toilette principale li vicino, ….. sento in lontananza la voce di mio marito Carlo che sta parlando a telefono con qualcuno di problemi di lavoro, e tutto mi lascia supporre che sia una conversazione abbastanza lunga …… questo mi rassicura un po’ sul rischio che stavo correndo. Appena entrati in toilette Francesco non perde tempo, …… mi toglie la vestaglia, … mi solleva la corta sottoveste e mi spinge verso il muro facendomi capire di curvarmi in avanti appoggiando le mie mani sulle mattonelle. Attraverso lo specchio vedo che si toglie velocemente i jeans ed i boxer, quindi comincia ad accarezzarmi la schiena, i fianchi, mi bacia e mi passa la sua lingua sul collo fino a sfiorarmi i lobi delle orecchie, sento il sangue che mi sale alla testa, … l’intensità del desiderio di essere scopata subito mi sta facendo esplodere il cervello, noto ora che, posata una mano sui miei glutei, (oramai messi completamente a nudo) comincia a spalmare con l’altra all’interno del mio buchetto una gran quantità di detergente intimo preso dal portasapone lì vicino …. capisco quello che vuole , d’altra parte me l’aveva detto il giorno prima, … le sue dita unte abbondantemente di gel detergente si muovono all’esterno ed all’interno del mio culetto mentre io agevolo i suoi movimenti assecondandoli con lente ondulazioni delle anche. La mia figa è già stata catturata dall’altra sua mano che, trovato subito il clitoride, sta provvedendo ora a stuzzicarlo a dovere, non ci vuole molto per farmi raggiungere un primo orgasmo con l’umore vaginale che già mi esce dalla figa … mi trattengo a stento da emettere mugolii di godimento perché ho paura di essere sentita, … ma la mia testa è già rivolta all’insù con la bocca aperta in una espressione di completa estasi da eccitazione. Sento ora chiaramente la punta della sua cappella rigida che preme dolcemente sull’imboccatura del mio buchetto, … Francesco continua a premere ed a spingere il suo membro che lentamente si fa strada nel mio culetto aprendo deliziosamente la cavità all’interno del mio corpo. Cerco di essere rilassata e morbida e nel contempo divarico un po’ le gambe per agevolarlo nella penetrazione che avviene ora subito con un deciso colpo di reni che mi fa affondare il suo cazzo nelle profondità del mio canale anale reso viscido ed untuoso dal detergente intimo. La sua verga mi penetra almeno per una metà, avverto nettamente il cedimento della carne all’interno del culetto che si apre sotto la pressione del suo bastone. Francesco comincia ad ansimare, é oramai una furia dietro di me, i suoi movimenti mi spingono verso il muro … cerco di assorbirli il più possibile … mi spinge adesso in basso con una mano sulla spalla verso la cavità del lavandino per farmi abbassare ancor di più la testa, … in questa posizione ho la testa e le braccia completamente nella cavità del lavandino, la schiena arcuata ed il mio posteriore ben in alto a sua completa disposizione. … Lui è già entrato nella fase culminante della scopata perché ora spinge, accompagnandolo con una mano, il suo cazzo dentro il mio ventre che comincia a contorcersi per la sensazione meravigliosa che sto provando, …… mi apre adesso le natiche per l’affondo finale che arriva immediatamente, “oohhh … siii … tesoro-ooh … sto venendo!... aaahh fai piano però!!" gli sussurro sottovoce, sono in estasi, e la mia ingordigia di sesso mi spinge ancora a muovere il mio bacino per godere maggiormente … Francesco mi sta inculando in un modo meraviglioso! le sue braccia mi cingono completamente il corpo da dietro accarezzandomi i seni mentre il mio collo è mordicchiato dalla sua bocca fugace. Raggiungo subito ancora un altro orgasmo violento, e questa volta sento colare fuori dalla figa rivoli del mio liquido seminale che mi scende sulle cosce. Il suo pene rigidissimo è ora tutto dentro di me, sento infatti i suoi testicoli che mi lambiscono le cosce … la rotondità del mio culetto che aderisce perfettamente al suo bacino, ed ogni volta che me lo spinge dentro sento il rumore dei nostri due corpi che si schiacciano l’uno contro l’altro sempre più veloci fino a quando con una stretta finale e poderosa delle sue mani sulle mie natiche, seguita da un grido liberatorio soffocato sul nascere, Francesco raggiunge l’orgasmo sborrandomi con quattro o cinque schizzi di caldo sperma che allaga completamente le profondità delle mie viscere. … Resto ferma in quella posizione sculettando un po’ per dargli modo di gustare gli ultimi spasimi e le convulsioni dell’orgasmo appena raggiunto, poi quando lo sento riverso sulla mia schiena che mi accarezza dolcemente il ventre, la figa ed i fianchi mi giro verso di lui spingendo la mia figa verso il suo ventre e lo bacio sulla bocca in segno di riconoscenza per le meravigliose sensazioni che mi aveva fatto provare. Lo accompagno alla porta mentre lui, avvicinando la bocca al mio orecchio, mi sussurra dicendomi: “Bella signora domani mattina dopo la terza iniezione, voglio la tua dolce boccuccia !!!” …. Gli rispondo con un sorrido di circostanza ma non sono molto convinta di quello che voleva dirmi !!!!!!
(continua)
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