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L'iniziazione di mia moglie
L'iniziazione di mia moglie
Tutto inizio dopo il ritorno di una riunione aziendale, Anto (Antonella) mia moglie tornata a casa mi disse che sabato pomeriggio e domenica sarebbe dovuta recarsi ad un meeting fuori città, che il direttore generale aveva invitato lei e 4 suoi college per approfondimenti della personalità in ambito lavorativo, in merito alla loro promozione in atto, che non dovevo preoccuparmi che pensava lei ad organizzarmi il week-end, che gli dispiaceva un po' ma non poteva dire di non vista la promozione a direttore regionale non che vice direttore iter-regionale con stipendio netto di ben 7500 euro al mese, un occasione cosi non posso l'asciarmela sfuggire, un no sarebbe la fine della mia carriera mi disse. Non preoccuparti, vedrò di organizzarmi con degli amici, chiamerò Alberto mio amico dal tempo della naia, e da un pezzo che non lo vedo, senz'altro gli farà piacere ritrovarsi tra vecchi amici, lo chiamerò dopo. Anto era felice, contenta che non me la sono presa, la sua carriera era molto importante per lei, non solo per il stipendio, ma sopratutto per suo orgoglio personale, in meno di 5 anni aveva fatta tanta strada in azienda. Quella sera chiamo Alberto per sentire se era libero per il week-end, mi disse che purtroppo non sarebbe potuto venire da me che aveva già organizzato il fine settimane a Brescia in un antico dimore del 800, in quanto gran-maestro di cerimonia, per una iniziazione di nuovi amministratore aziendali, ma se volevo potevo riunirmi a loro, mi disse se vieni ti assicuro che ci divertiremo un sacco mettiti però abiti scuri e la regola. Riferì ad Anto che per il week-end era tutto a posto di non preoccuparsi per mi che andavo trovare Alberto. “OK” sonno contenta almeno non ti annoierà tropo senza di me. Sabato intorno alle 11 arrivo a casa una sua college a prenderla in macchina, partiti mi preparo anch'io per raggiungermi ad Alberto. Al l'arrivo a Brescia era circa le 18, in quella magnifica residenza, mi attendeva Alberto. Ciao, da quanto tempo, sei sempre il solito mi disse, anche tu non sei cambiato per niente vecchio mio, comunque grazie del invito se non mi toccava stra da solo fino a domenica sera. Ti porto nella dipendenza, ti troverà bene, qui purtroppo le stanze sono tutte occupate dai partecipanti, ti vengo a perdere tra mezzora, mi raccomando abiti scuri. Circa mezzora dopo mi chiamo al telefono, dicendo di raggiungerlo al l'ingresso che mi aspettava. Arrivata al l'ingresso principale, di disse infilati questo abito da cerimonia, per fortuna che sei venuto, un nostro confratello manca e la cerimonia prevede la presenza di 3 maestri per ufficiare la cerimonia cosi e la regola, nessuno ti dirà niente visto che si può dire solo io conosco tutti membri e che se ti presento come maestro nessuno potrà obbiettare, infilo il costume, entrato il questa immensa dimora, Alberto mi accompagno in una piccola stanza apparentamento vuota, nessuna mobilia solo una tenda a mezza altezza su un muro spoglio, silenzio mi disse prima di entrare, non dobbiamo farci sentire. Appena entrato spesse la luce già molto soffusa, apri la tenda cera un vetro a specchio dove chi era dietro non poteva essere vista, il quella stanza accanto due splendide donne completamente nude, la più alta bionda statuaria seduta sul divano la figa aperte, che si stava masturbando con piacere, in piedi una morettina capelli lunghi corpo angelico, fianchi stretti si faceva leccare la figa, disse sussurrando ad Alberto “vedi quella morettina girata di schiena ed uguale a mia moglie, se vedesi Anto nuda di schiena e lei una goccia d'acqua” Alberto ritiro la tende poi uscivamo in silenzio dalla stanzetta. Salito al secondo piano entriamo il un salone molto grande, “e qui che domani averà la cerimonia, adesso ti spiego come funzione, ci saranno 12 adepte tutte donna bellissime, suonerà la campana, entrano per prima gli adepti che si posizioneranno a loro posto, indicandomeli più o meno, poi al secondo colpo entrano gli 5 iniziate, dalla meno importante alla più prestigiosa, dicendomi che era quella morettina che abbiamo visto prima, in fino i 2 maestri accompagnato dal gran-maestro, da li comincerà iniziazione, vedrai non ripiangerà quella giornata . Scendendo dalle scale intravisto una signora che mi sembrava conoscere ma il viso non mi diceva niente, “bo” nessuno mi viene in mente, si assomiglierà a qualcuno che conosco, sarà. Domenica mattino a mio risveglio, un flash, assomiglia vagamente ad una collega di Anto, feci colazione, la mattina passo tranquillamente. Introna alle 12:30 Alberto busso alla porta, portandomi il pranzo, tieni mangia tutto che questo pomeriggio ti servirà per tirarlo su, ne avrai bisogna, ti vengo prendere alle 15:50, fatti trovare pronto che alle 16 inizia la cerimonia. Mangio tutto, mi preparo per la circostanza, Alberto puntuale busso alla porta, sa, andiamo che quelle donne si aspettano, no vorrai fare aspettare delle signore, vero. Mi accompagno di sopra nella stanza accanto al salone, sentiamo suonare la prima campana, si apriranno le porte e sentivamo delle persone entrare, chiudersi la porta poi silenzio, dopo circa 2 minuto la seconda campana, la porta si riapri ed entrarono le 5 donne in un rigoroso silenzio, si sentiva a malapena i passi, la porta si chiuse rumorosamente indicando la loro presenza, un terso colpo, Alberto disse a me ed a l'altro di infilare il cappuccio, che non era permesso vedere in faccia i maestri, ci invito ad entrare, le 5 donna erano completamente nude, la testa chinata a nostri piedi, la morettina circa 1/2 metro avanti delle altre, guardandomi in giro mi accorgo che tutte quelle donne erano vestiti, se cosi si può dire, stivali alti, bustino con i seni fuori il tutto rigorosamente nero, la passera ben in vista. Il gran-maestro ci invito a girare dietro di loro, 5 schiena stupende ci apparse, Alberto invito le iniziata a chinarsi in avanti porgendo il sedere in fuori, un spettacolo, le 5 passere ci apparse davanti agli nostri occhi, Alberto in quanto gran-maestro ci avvicino a loro dando a tutte una passata a quelle adorabile passere rasate infilandoli il medio nella loro fessura, una dopo l'altra ringraziarono il maestro per la grazia ricevuta, soffermandosi più a lungo dalla morettina, d'altronde era lei la migliore, la prescelta. Dopo di che invito le donne a rialzarsi sempre tenendo il capo giù, la vista di quelle morettina mi fa venire in mente Antonella mia moglie, stessa corporatura, stessi fianchi, stesso culo, mi sembrava una goccia d'acqua, non poteva essere lei, era impossibile, lei non a mai tenuto la passera rasata, anche se in passato glie l'avevo chiesto, impossibile, ce la sempre ben curata, linguine depilato per il costume, niente di più, Alberto ci invito a seguirlo, tornato davanti a loro, non si vedeva le vedeva in faccia, tutti con il capelli lunghi che le coprivano il viso. Alberto chiamo 3 adepte alla cerimonia di avvicinarsi a noi , ordinando a loro di tira fuori dei nostri pantaloni i cazzi che era già duri con tutto quel bel vedere. Non potevo tirarmi in dietro, che figura avrei fatto adesso, mi l'ascio fare, la donna lo presi in mano tirando fuori anche le palle stringendoli un po, se allontano riprendendo suo posto. Eravamo tutti 3 con cazzo fuori, ben in mostra, Alberto prese un lista e comincio a chiamare le iniziate per nome, Alessia avvicinati, qui davanti a noi (in ordine, Marco (l'altro maestro), Alberto ed io), Alessia prese in bocca il cazzo di Marco pompandolo un po, poi tocca al mio, e per finire quello di Alberto, lo stesso trattamene tocco a Sandra, Michela e Simona. Alberto facendo un passo avanti, chiamo l'ultima donna ancora a testa abbassata, “Antonella” vieni a mia cospetto lentamente fece un passo avanti, si mesi in ginocchio, alzo la faccia al insù spostando in dietro i capelli, era lei Anto non ci potevo crederci, la mia Anto, fortunatamente ero incappucciato non poteva sapere che dietro cero io, come potevo dirgli di fermarsi, visto che le sue college mia avevano succhiato il cazzo poco prima, come fare, non era in una situazione migliore della sua, con il cazzo fuori in bella vista, Alberto invito Antonella a succhiargli l'uccello, Anto lo presi in bocca facendolo sparire del tutto, poi comincio a pompare e come pompava , Alberto gli viene in bocca, lei non si laccio scappare nemmeno un goccia, poi tocco lo stesso trattamento a me e Marco. Antonella si allontano dopo che Alberto il ordino di fare un passo indietro. Bene signore mie, il primo esame e stato superate, complimenti a tutte. Dopo Alberto chiamo una delle adepte chiamandola “Sacerdotesse” la quale si avvicino tenendo tra le mani un cofanetto da l'aspetto piuttosto antico, con motivi erotici intarsiati, lo appoggio su un tavolino ricoperto da un drappo rosso che spiccava a l'attenzione di tutti presenti, la sacerdotesse lo apri, appoggiato su un cuscinetto di razzo nero, un fallo d'avorio a forma di avambraccio con mano chiusa risalendo alla dinastia Ming di dimensione piuttosto generose lungo 28 / 30 cm con un diametro di 20 cm circa nella parte più grande, Alberto invito le 5 iniziate ad avvicinarsi a cospetto di talle manufatto, la sacerdotessa consegno loro un fogliette dicendo di rivolgere silenziosamente quel antica preghiera stando con il capo chinato. Passata circa 2 minuti, la sacerdotessa prese i fogliette, gli deposi dentro una coppa dandoli fuoco, Alberto esclamo ad alta voce “e ora di passare a l'iniziazione di quelle puttanelle”, non potevo credere a tutto ciò, ma cosa fare, se mi scoprivo la carriere di Anto sarebbe subito finita, mai mi avrebbe perdonata, poi pensando a quel 7500 euro al mese la cosa mi sarebbe dispiaciuto molto. Visto che Anto non era stata sincera e la carierà per lei andava al dilla del nostro amore, mi rincuoro e deciso di stare al gioco, facendomi una ragione, la prima fu Alessia, ad essere iniziata, viene legata da 4 adepte per polsi e caviglie a l'asse del tavolo centrale a forma di X, una volta legata la sacerdotessa gli copri gli occhi, l'imbavaglio, poi gli lego stretto in vita con un cinturone di cuoio alto una spana, fece girare in tondo il tavolo, mentre si avvicinarono tutte le adepte, Alberto (gran-maestro) fece segno con la testa , la sacerdotesse fermo il tavolo e tutte le 12 si scaraventavano su dei lei, ce chi l'accarezzava, chi la baciava, gli strizzava i capezzoli, chi la masturbava, l'eccitava passando e infilandoli dentro un dito in culo. Alessia ansimava del piacere, la cosa prosegui per non meno di 10 minuti. Al schioccare delle dita di Alberto, si fermarono, allontanandosi, rimase vicina soltanto la sacerdotesse. Alberto si posiziono tra le cosce d'Alessia, la sacerdotessa li passo un fallo doppio, lo comparse di gel, poi gli innaffio la passera massaggiando per distenderlo meglio non dimenticando di passare su buccino naturalmente, Alberto inizio senza tardare ad aprirli la passera poi il culo dandoci dentro, Alessia ragusei presto un fortissimo orgasmo, poi un altro. Tocco cosi poi a Sandra, Michela e Simona. Quando tocco ad Antonella, il trattamento cambio, a lei era riservato quel stupendo manufatto antico, solo le prescelte avevano diritto a quel giocatolo. Rivolgendosi a Antonella gli disse “Oggi sera per me un onore, lasciare il compito a colui che un domani prenderà mio posto” indicandomi, non potevo parlare, Anto avrebbe potuto riconoscere mia voce, cosi fece un segno con la testa per ringrazia Alberto di quel immenso onore. Anto non fu lega su quel tavolo, le adepte la sollevarono lasciandola distesa tra le loro bracci, fu portata cosi, e deposta sulla grande scrivania del gran-maestro, la accanto al fallo d'avorio, un oggetto magnifico di rara bellezza, si poteva notare ogni particolare, una lavorazione sublime, un piccolo braccio di una bambina, la legenda vuole che sia la coppia esatta del braccio di principessa (dal nome per me impronunciabile) breve, mi fu consegnato da gran-maestro in persona, senza aspettare di più Anto divarico grande le cosce per riceverlo, la passera già gli grondava di umore, era calda, eccitata, aveva una gran voglio di pigliarselo tutto, cosa che feci con gran piacere naturalmente, quando mi sarebbe potuto offrirmi una altro occasione simile, fotterla senza che lei sapi che sonno io a farlo, per me fu un momento memorabile, vederla cosi a gambe aperte, la figa rasatissima, bagnata, il clitoride che pulsava, un momento irreale, Alberto mi invito a proseguire, di penetrarla senza nessuna pietà, a bassa voce mi disse “ quella puttanelle aspettava solo quello, vuole essere aperta come una vacca, e che suo marito non ne sapeva nulla”, cosi l'accontento, gli divarico la passera alla grande, feci penetrare il fallo fino in fondo ruotandolo da destra a sinistra, su e giù, per 5 interminabili minuti, dopo di che la giro pancia in giù fatandola in culo con mio cazzo duro, facendolo penetrare sino alle palle, Anto urlava di piacere, dicendomi di non fermarmi, di aprirli il culo, di romperglielo, di farglielo sentire arrivare fino in gola, che suo marito non l'aveva mai fatta godere cosi profondamente, raggiunse l'orgasmo più e più volte. Ero sfinito, lei con il culo in fiamma, e la figa ancora tutta aperta, visto il generoso fallo prese in precedenza. Alberto si congratulo con tutte, ringraziandole, invitando i maestri ad uscire,lasciando le signore a divertirsi. Di la nella stanza a canto si sentiva un orgia in corso. Alberto dopo essersi complimentato con me, mi ringrazio, “quel iniziazione a stato un gran successo” mi disse, “se voi la prossima volta ti invito ancora”, ”non ti ringrazio molto, e stato un esperienza divina ma sa sono sposato, non vorrei che mia moglie lo venisse a sapere, capisci”. Si siamo salutati, e ritorno di fretta a casa ad aspettare Anto al ritorno del suo famigerato meeting aziendale, sentirla raccontare come era andato, se era felice della promozione meritatamente ricevuta, se suo discorso era piaciuto al direttore generale e a la platea. Antonello torno molto tardi, erano circa le 2 di mattino, (io feci ritorno alle 20 circa). Io, già a letto che dormivo, mi risveglio con un bacio su la fronte, dicendomi di scusarla, di avere fatto tardi, che il meeting era andato miglio del previsto, che mi avrebbe raccontato tutto al nostro risveglio, si spoglio frettolosamente e infilo suo pigiamone. Il mattino a suo risveglio, l'aspettavo in cucina, avevo preparato la colazione per congratularla della promozione, che si era pienamente meritata, Anto mi racconto la sua versione dei fatti, che il direttore ero molto soddisfatta di lei e delle sue colleghe, che e stato un grande successo per l'azienda, che gli aveva concessa come premio una settimana di ferie extra visto l'esculenta prestazione che fece in quel meeting. La congratulo anch'io, d'altronde se lo meritava una settimane di ferie, visto l'apertura verso l'azienda, e che apertura! La sera al ritorno del lavoro, mi viene in mente di cercare su internet, il famoso manufatto per vedere la sua reazione, cosi la chiamo nello studio, “Anto vieni a vedere cosa ti ho trovato su internet chi si immaginava che ne esisteva cosi tanti modelli ”, al suo arrivo gli feci vedere un vibratore di ultima generazione, dicendoli che volevo regalarglielo per sua promozione in sostituzione del vecchio che usavamo per giocare insieme, trovo l'idea carina da parte mia, “aspetta, aspetta, ci sonno anche altri modelli sai, ne ho trovato uno speciale, una coppia di un antico fallo risalente a la dinastia Ming, pensa un po', già a l'epoca si sapevano divertire anche loro” apri la pagina in questione guardandola con la coda del occhio, per vedere sua reazione, dicendoli “sonno sicuro che ti piacerebbe potere provarlo uno cosi, magari quell'originale”, pensa un po! Qui, dicono che e tutto in avorio, un pezzo unico cesellato a mano da un abile artigiano del epoca e appartiene ad un collezionista rimasto anonimo, sembra che sia italiano” Anto arrossi in faccia, la guardo dicendoli “ti piace amore? lo preferirci a quello super tecnologico? Se voi te lo ordino subito, cosi per sabato ce lai già! peccato che sia in resina, di certo l'avorio sarà tutto un altra cosa, ma non e in vendita e poi chi sa quanto costerebbe”. Anto, sorrise timidamente, dicendo sottovoce, “sicuramente in avorio sarebbe tutt'altra cosa, ma non ti sembra un po grosso per mia passera, non farà troppo male prenderlo dentro”, sai mi sono rasata la passera, volevo farti una sorpresa questa sera, e vedendola glabra non mi sembra di avere una fessura talle da prendere una simile misura”, “non fa niente amore” ripose, “sai se non potremo utilizzarlo, ma sono sicuro di si, lo terremo come ricordo di quel momento. Antonella mi guardo, non capiva cosa intendeva dirgli con ciò...........

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