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LA SCOPATA CON ANNA 2
IO E ANNAMARIA ANDIAMO SOTTO LA DOCCIA
Io mi metto seduto nel letto, lei scende e si avvia verso il bagno, la seguo, Annamaria entra nella doccia e io entro con lei, apre l’acqua calda ma solo per un attimo, quel tanto che ci serve per bagnarci tutti dalla testa ai piedi, poi prende il bagno schiuma e me lo versa addosso, comincia dalle spalle, poi sulla schiena, sul sedere, sulle cosce, fino ai piedi, poi mi fa girare e ricomincia a versare il bagno schiuma sopra il mio petto, peloso ma non tanto, sopra il mio pene ancora diritto, sui miei testicoli pieni, e arriva fino alle mie ginocchia, quindi si rialza diritta e dopo aver posato la bottiglia mi fa girare di nuovo e inizia a spalmarmi, con tutte e due le sue manine, il sapone che ho addosso, prima sulle spalle, sulla schiena e poi sulle chiappe del mio sedere, si mette ginocchioni, e qui mi fa quasi un massaggio anale, con i suoi ditini mi solletica il mio culo, io per aiutarla alzo una coscia e lei mi strofina il sapone sull’ano, sui testicoli e sul pisello, poi abbasso la coscia e a questo punto io mi giro e lei, che sapeva lo avrei fatto, si trova con il mio cazzo ancora diritto piazzato davanti alla sua bocca, mi spalma il sapone sul pene, lo fa diventare tutto bianco e grosso di schiuma, lo spalma sui peli intorno, e sui testicoli che diventano anche loro sempre più duri, sono tutto insaponato. Io però non voglio andare avanti cosi, altrimenti me ne vengo da solo, e dico “Annamaria, per piacere alzati, adesso tocca a me insaponarti, che se aspetto un altro po’ me ne vengo da solo, e poi tu ti arrangi” lei mi risponde “ e bravo il mio Piero, vedo che stai imparando, io speravo che lo avessi detto tu, adesso gli do una bella schicchera sulla cappella del tuo Pierino cosi si calmano i suoi bollenti spiriti almeno per un po’di tempo”. Annamaria fa quello che ha detto a Pierino, che un pochino si ammoscia, poi si alza in piedi, si gira di spalle a me ed io comincio a insaponarla, insapono le spalle, le sue cosce, le sue chiappe, anche lei alza la gamba e io posso insaponare per bene il suo ano e la sua vagina, poi la faccio girare e ricomincio ad insaponare i suoi seni, l’ombelico, la sua nera, pelosa vagina, e le sue gambe, quindi poso il sapone e faccio girare Annamaria che ora mi è di spalle e gli spalmo il sapone che le ho messo addosso, sulle spalle, sulla schiena, sulle sue chiappette piccole ma sode e ben fatte, sono proprio appuntite, a mandolino, come piacciono a me, io mi inginocchio e gli apro le cosce per guardargli il buchino marrone del suo bel culetto, lei mi asseconda, si inchina in avanti con il corpo e apre le sue coscette, io gli spargo il sapone nel suo ano e nella sua vagina, quindi scendo con le mani insaponandogli le sue cosce fino alle ginocchia, ora è Annamaria che si addrizza in piedi e si gira, la sua sorcetta insaponata, ora è davanti ai miei occhi, gli insapono le palline dure del suo seno con i suoi capezzoli neri e turgidi, non gli cala proprio niente, anzi sembrano due perette dure e acerbe, insapono il suo ombelico, finalmente sono arrivato al mio paradiso, la sua fighetta nera e pelosa, la finisco di insaponare, lei alza una coscia e appoggia la sua gamba sulle mie spalle, appoggia le sue mani sulla mia testa, ché sta in equilibrio su una gamba sola, io continuo ad insaponare ed allargare la sua passera e culetto insieme, la sento fremere, sta tremando di piacere, questo doppio massaggio contemporaneo di fica e culo insieme gli piace proprio e me lo dice;” caro Piero sei molto bravo a fare queste cose, chissà a quante ragazze hai fatto questo, con tutte le donne che ci sono dove lavoriamo, tutte donne molto più grandi di te alcune molto navigate e che pur di avere un cazzo duro, giovane e bello come il tuo chissà cosa farebbero, lo sai che sei la mascotte del gruppo, ma ora basta, alziamoci e andiamo a finire il lavoretto che ti avevo promesso ?” ci alziamo entrambi in piedi, siamo tutti e due insaponati dalle spalle in giù e anche un bel po’ arrapati, accaldati, eccitati.

I NOSTROI CORPI CALDI CON DOCCIA FREDDA
Siamo entrambi in piedi, ora Annamaria apre l’acqua della doccia, ma non quella calda, apre quella fredda …. , mamma mia, ci attacchiamo insieme e restiamo appiccicati cosi un momento che ci sembra non finire mai, lei aspetta un po’ poi chiude l’acqua e mi dice “caro il mio Piero ti è piaciuto lo scherzo, sicuramente no, però guarda il tuo Pierino come è diventato piccolo e moscio e anche la mia passera si è raffreddata e ritirata tutta, è diventata viola come anche il tuo uccello, prima erano entrambi rosso fuoco, guardali un po’ adesso sono pronti per ricominciare da capo davvero”. Annamaria riapre l’acqua della doccia, ma questa volta a temperatura normale, e finiamo di sciacquarci dal sapone, ci sciacquiamo a vicenda giocando anche un po’. Annamaria all’improvviso mi dice “Piero ti andrebbe di continuare a fare sesso con me qui, sotto la doccia con l’acqua, questa volta tiepida non fredda, che ci scorre addosso, io non lo ho mai provato però mi piacerebbe farlo con te, che ne dici?”, io mi stacco un po’ da lei, la guardo in faccia, è proprio seria, sta parlando sul serio, gli rispondo “cara Annamaria se sei contenta tu a me sta bene tutto, però mi sembra un po’ scomodo, dobbiamo farlo in piedi, o con te a pecorina, qui dentro la doccia con un metro quadrato di spazio, tu che ne dici?” lei mi guarda, ci sta pensando su, scuote un po’ la sua testolina ancora bagnata e mi dice, “si Piero, forse hai ragione tu, abbiamo un comodo lettone, perché ci dobbiamo complicare la vita anche per scopare, per fare sesso, e poi è la prima volta che facciamo sesso insieme io e te vieni, andiamo, ricominciamo da capo, ma questa volta comando io, che sono la più grande, di età s’intende, vieni pisellone mio” mi dice prendendomi per il mio pene e tirandolo fuori dalla doccia insieme a me, ci asciughiamo il corpo dall’acqua e ci gettiamo sul lettone.
IO SOTTO E ANNAMARIA SOPRA
Annamaria mi dice “sdraiati sul letto a pancia all’aria guardami ma non ti muovere devi stare fermo, ché al resto penso io” gli chiedo “scusa Annamaria, ma posso almeno sapere cosa mi vuoi fare” ma lei continua a dirmi “no, non ti dico niente, anche perché non lo so neanche io di preciso cosa ti farò, lo deciderò al momento in base a come mi sento io e a come reagisci tu, ho fatto un corso di ginnastica sessuale e voglio fare la prova con te, per vedere, anzi per sentire se funziona ma non ti preoccupare, non ti faccio del male, ti pare che io possa fare del male a te e al mio pisellone più caro che ho”, ho deciso di accontentarla, lei si mette sopra di me a cavalcioni, con la sua bocca sopra il mio cazzo e la sua vagina sopra la mia bocca, ma non a contatto, io la posso solo guardare o toccare con le mani, ma non con la bocca e tanto meno con la lingua. Annamaria prende il mio pisello, che è ancora piccolo, moscio e freddo dopo la doccia gelida, lo prende con le sue manine e lo scappuccia completamente, il mio glande è nudo, lei ha tirato giù tutta la pelle, in basso vicino ai testicoli, lei tira fuori la sua lingua e se lo lecca tutto, Pierino è moscio e piccolo, piccolo e Annamaria se lo mette tutto in bocca e se lo rigira con la lingua, Pierino adesso è tutto dentro la bocca di Annamaria al caldo e pian piano si ingrossa si allunga e diventa duro, lei lo lascia uscire dalla bocca man mano che cresce e che diventa grosso, dopo avergli dato un bacio sulla punta grossa e rossa si alza in ginocchio mettendo la sua pelosa vagina proprio a contatto della mia bocca. Io che fino a quel momento avevo solo giocato con le mani intorno alle sue cosce, sedere e vagina, do una bella leccata a quella massa pelosa che mi è capitata in bocca, ma è solo un attimo ché Annamaria si sposta tutta da un lato, sta rovistando dentro la sua borsetta che è sopra il comodino vicino al letto, ne tira fuori una scatoletta rotonda, è crema per il viso, la apre, ne prende un bel po’ con il suo dito medio, posa la scatoletta e mi passa la crema sul mio cazzo, me lo unge tutto da sopra a sotto fino ai testicoli. Annamaria, sempre stando in ginocchio sopra di me, vedo che abbassa la sua schiena e mi mostra le sue natiche e il suo ano, scivola sopra la mia pancia facendomi il solletico con i suoi peli che passano sul mio corpo, arriva con la fregna sopra il mio cazzo, ma non si ferma, va avanti, appoggia il suo culetto sopra il mio pisello unto a dovere; con le sue mani si apre le chiappe e si sistema il mio Pierino proprio sotto al suo buco del culo, e sempre tenendosi le chiappe aperte, scende pian piano facendosi penetrare, Pierino entra pian piano nel culo di Annamaria, è entrato tutto nell’ano di Annamaria, non poteva fare altro, ma è tutto contento di stare al caldo lì dentro. Adesso Annamaria fa una cosa che non mi sarei mai aspettato, sta girando il suo corpo di 180 gradi, vuole guardarmi in faccia, ma questo con il mio pene sempre dentro il suo culetto, mi viene da strillare dal piacere, il mio povero Pierino sta girando come un cavatappi che entra in un tappo e che poi viene tirato fuori dalla bottiglia, finalmente siamo uno di fronte all’altro, sento che la pelle del mio Pierino sta tornando nella posizione giusta, dopo essersi contorta e attorcigliata intorno al mio membro, io mi guardo Annamaria che è nuda, guardo le sue dure e acerbe sisette, la sua nera sorcetta pelosa,vedo lei che è seduta sul mio cazzo che è dentro al suo culetto. Annamaria si muove un pochino, fa su e giù un paio di volte poi si raddrizza con il corpo e fa uscire Pierino, che non è molto contento di questo, perciò gli dico “Annamaria perché hai finito cosi presto, non potevi restare ancora un po’, il tuo culetto è molto bello, e lì dentro ci sto molto bene; scusa ma quel cavatappi che hai fatto al mio povero Pierino, quando ti sei girata con il mio cazzo nel tuo culo, faceva parte della ginnastica sessuale di cui mi hai parlato”, lei mi risponde “ma bravo egoista, io ti lascio il tuo pene nel mio ano e poi tu te ne vieni e io resto a bocca asciutta, non volevi venire insieme a me?” io non parlo ché ha ragione, poi Annamaria continua a dirmi “riguardo a quel cavatappi, come dici tu, no non fa parte della ginnastica sessuale, ma è una cosa che mi è venuta spontanea, mi volevo girare per guardarti in faccia mentre il tuo Pierino era dentro il mio culetto, ma lo volevo fare senza farlo uscire, e ci sono riuscita, è stato bello sentirlo girare tutto, proprio come un cavatappi, scommetto che è piaciuto anche a te”.
Annamaria continua dicendomi “adesso però stai fermo davvero non fare niente, non ti muovere, assecondami in quello che faccio, ma senza muoverti, ci penso io, sarà bello vedrai, anzi sentirai, dopo mi dirai se sei rimasto contento oppure no”, lei sta sempre con le gambe larghe in ginocchio a cavalcioni sopra di me la sua fica sfiora il mio cazzo, mi mette le mani sopra le mie spalle, con il corpo leggermente inchinato su di me, gli vedo le sue zinnette dure che non penzolano dal suo corpo, ma restano attaccate, ferme al loro posto, mi viene voglia di toccarle, di morderle, ma lei mi ha ordinato di non muovermi, Annamaria sistema la sua fica sopra il mio cazzo, la apre un po’ con la punta delle sue dita e pian pianino si abbassa e si fa penetrare dal mio cazzo, che ancora tutto impomatato, entra tutto dentro, a questo punto succede di tutto, sento che qualcuno accarezza il mio cazzo facendolo scivolare avanti e indietro con i suoi muscoli pelvici, sento il mio pene che si muove dentro la pancia di Annamaria, lei me lo lecca, lo morde, lo succhia, lo gira, me lo rigira come un calzino, me lo sputa fuori e poi prima che esca del tutto se lo riprende dentro, mi sta scopando LEI . Annamaria va avanti così per un po’ di tempo poi, sentendo che sto per venire mi chiede “caro Piero, come è andata, ti è piaciuto, che vuoi fare venire con me? Dimmi qualcosa, che vuoi che faccia?” io le rispondo “ cara Annamaria, sei stata stupenda, sublime, non ho mai fatto sesso cosi fino ad oggi, scopare senza muovere i nostri corpi, ma solo muovendo i muscoli interni della tua vagina, della tua pancia, sei troppo forte, questa ginnastica sessuale funziona davvero, quanti esercizi hai fatto per poter fare questo, il mio povero pene, poco può fare, può solo fare su e giù, certo che voglio venire con te, ché me lo domandi?, che devo fare? Ordina e sarai servita, scherzo, ma dimmi.” Annamaria comincia a fare lentamente su e giù con il suo corpo, quando lei sale su, il mio uccello quasi esce fuori, resta solo il glande dentro la sua fregna, ma lei a questo punto scende giù e se lo riprende tutto dentro, i miei coglioni toccano il sedere di Annamaria, vorrebbero entrare anche loro, è lei che mi sta scopando, ma a me piace molto così, sento che lei accelera il movimento, ha sentito che io me ne sto venendo e anche lei sta venendo con me, siamo arrivati, inarco violentemente il mio corpo tre o quattro volte, il mio cazzo penetra tutto dentro la fica di Annamaria, nella sua pancia che lo succhia e lo accoglie mentre anche la sua vagina si apre sempre di più, anche Annamaria spinge insieme al mio cazzo, ce ne stiamo venendo insieme, abbiamo avuto l’orgasmo insieme come volevamo, restiamo così, fermi immobili, assaporando i nostri sessi che si spengono, si svuotano, si ammoscia il mio cazzo e si restringe la fica di Annamaria, a questo punto Annamaria si sdraia su di me rilassandosi tutta, le sue zinnette piccole e dure con i suoi bei neri turgidi capezzoli sporgenti stanno bucando il mio petto, le sue cosce e le sue gambe si distendono sopra le mie, il mio cazzo resta dentro la sua fica anche se pian piano si sta ammosciando e ritirando, restiamo cosi insieme in dolce contatto, me la bacio in bocca lungamente e le dico solo “grazie Annamaria, sei stata la prima donna con la quale ho avuto un rapporto sessuale meraviglioso, completo, e tu sei stata bravissima, sei troppo forte”. END

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