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La Pendolare dagli occhi azzurri
Scritta da: sonosempreio (4)

Non abito lontano da Milano, in genere vado all'università in treno in non più di 40-45 minuti (Trenitalia permettendo). Molto spesso quando devo alzarmi molto presto (tipo treno delle 6:40) incontro una ragazza pendolare come me. Abita in una stazione più lontana della mia perché è sempre già sul treno quando salgo, qualche volta mi sono seduto di fronte per vedere se era una bella ragazza ma niente parole visto che entrambi preferiamo dormire a quell'ora.
Sono sul treno delle 19:30, per puro caso sono di nuovo seduto di fronte a lei. Non ci salutiamo perché non ci siamo mai presentati però penso che anche lei mi abbia riconosciuto almeno di vista. Fatto sta che mi siedo e guardo un po' fuori dal finestrino mentre lei legge un libro. Dopo 10 minuti il treno parte, non sapendo cosa fare guardo a caso nel vagone e dopo un po' mi soffermo su di lei. Gli occhi sono impressionanti, di un azzurro non troppo forte ma penetranti diciamo, di quelli che sembrano fatti con lenti a contatto ma naturali. Ha i capelli sciolti nerissimi, visto il caldo (siamo a inizio giugno) ha una polo rossa con pantaloni blu molto eleganti e paperine.
Prima mi soffermo sulle gambe, ha delle cosce leggermente grandi ma che sicuramente le faranno il culo come piace a me, non troppo magro. Poi salgo e vedo che oltre ad avere una bella vita dalla scollatura intravedo un seno niente male, una terza direi, spostandosi però si nota che il reggiseno sembra imbottito, comunque una vista niente male. Mentre la guardo penso che è proprio una di quelle ragazze montate di Milano, borsa Gucci e vestita con mille euro addosso se basta, una di quelle che pensa di avercela d'oro.
Guardandola però mi sono eccitato, dai pantaloncini sento che il mio pene si è ingrossato ma faccio finta di niente e mi metto la borsa sopra. Arrivo alla mia fermata e mi alzo per scendere, incredibilmente vedo che si alza anche lei. Comunque non sto a farci troppo caso, dopo la mia fermata ce ne sono solo più due e può benissimo avere un'amica o un fidanzato qui.
Scende prima di me e si dirige verso l'uscita, mi cammina davanti e ne approfitto per guardarle il culo che è proprio come piace a me, leggermente abbondante su una ragazza tenuta in forma. Per fare le scale mi allontano un po' da lei ma scopro che lei si dirige nella mia stessa direzione, stupidamente penso che mi stia seguendo ma è impossibile perché è lei a camminarmi davanti e io sarò almeno 3-4 metri dietro!
Fatto sta che ad un certo punto svolta l'angolo e va nella via di casa mia! A questo punto voglio proprio vedere da quale dei miei vicini va e affretto il passo ma quando svolto l'angolo la trovo nascosta subito dopo ad aspettarmi.
-Spero tu ti renda conto che pedinare una ragazza è da denuncia anche se non fa ancora buio- mi dice lei, sembra arrabbiata ma le spiego subito che è un errore, in realtà casa mia è subito dopo e non avevo certo intenzione di farle del male. Non mi crede e devo portarla fino davanti a casa mia per farla ricredere.
Poi però non capisco una cosa -scusa ma tu perché sei venuta fin qua?-
-Per vedere se mi seguivi! Pensavo fossi fissato con me visto quello che facevi sul treno.
A quelle parole sbianco, mi dice che si era accorta che la fissavo e che ogni tanto mi toccavo il pene che era diventato duro, che non sono cose da fare e che non ho più 13 anni. Sono imbarazzatissimo e bofonchio scuse, lei però dice che mi devo vergognare a fare queste cose alla mia età, le chiedo se posso fare qualcosa e lei mi fa: -si, potresti portarmi dentro e scoparmi invece di farti pippe stronzo!-
Non credo alle mie orecchie! Le dico di non scherzare, io sono fidanzato e innamorato della mia ragazza e non ho intenzione di tradirla con una pazza del genere. Al che lei sbuffa e mi prende una mano e se la mette sulle tette -prima non sembrava che ti dispiacesse quindi portami dentro.
Per fortuna i miei erano al mare per qualche giorno e casa era libera. Dopo le sue parole mi ero deciso ad aprire la porta e portarmela dentro, chiudo la porta e limoniamo in piedi con lei attaccata al muro. Le mie mani esplorano il suo culo e il suo seno con molta voglia. Le slaccio il reggiseno e ora stringo i capezzoli prima con calma poi li pizzico fino a farle male, ha un seno stupendo.
Poi mi prende la mano e me la infila nelle sue mutandine già fradice, la tocco ovunque facendola bagnare ancor più mentre lei mi afferra il cazzo ancora dentro i pantaloni e sega. Al che non voglio rischiare di venire nelle mutande, così la prendo dalla nuca e la faccio abbassare fino a stare in ginocchio. Mi tira giù i pantaloni e inizia un pompino da maestra, succhiando e abbassandosi fino a leccare le palle. Ma il punto forte della pompa sono quegli occhi meravigliosi che stanno sul viso pallido e lentigginoso coperto di trucco. Mi guarda negli occhi ogni volta che succhia e questo non può che aumentare il mio piacere. La cosa divertente è che neanche so il nome di questa fantastica pompinara!
-Adesso vieni in di là con me.
La porto in salotto dove la sistemo a gambe oscenamente aperte sul tavolo. Adesso mi inginocchio io e le butto la lingua nei suoi umori che, inutile dirlo, uscivano già e cadevano sulle gambe. Geme forte e manda gridolini di piacere, specialmente quando affondo la lingua e massaggio dentro.
-Adesso te lo infilo troietta, allarga bene!
-Si dai lo voglio dentro, hai proprio un bel cazzo segaiolo che non sei altro! Usalo invece di farti le pippe sul treno AHI-
Le sue parole mi eccitavano da morire e glielo metto tutto nella figa in un colpo solo e inizio a fare avanti e indietro senza difficoltà visto quanto è lubrificata. La tengo per i fianchi mentre lei mi allunga le gambe addosso incrociando i suoi piedini smaltati dietro il collo, ogni tanto le do' degli schiaffetti sulle tette per aumentarne il piacere. Il suo viso imbottito di fondotinta è bellissimo, riesce ad avere una espressione distaccata ogni volta che apre gli occhi ma dai gemiti che fa e sopratutto dagli orgasmi che ha continuamente si vede che gode come una cagna, meno male che credevo fosse una di quelle che la non la danno se non hai un conto in banca!
Le vengo dentro senza neanche preoccuparmi se prenda la pillola o no (anche se mi garantisce subito dopo che la prende). Tolgo il pene dalla sua vagina piena di liquido bianco e faccio un passo indietro per guardarla. Lei si tocca e con un dito si porta dello sperma alle labbra, inutile dire quanto mi diventi di nuovo duro.
-Che troia che sei, vieni a pulirmelo.
Si alza, mi dà un bacio e si abbassa sul mio cazzo. Pensavo già di venirle in bocca visto cosa aveva fatto prima, oltretutto sarebbe stato stupendo sfigurare di sperma quel viso così curato, poi però cambio idea.
-Spostati sul tappeto.
Mi sdraio sul tappeto e lei subito mi sale sopra per cavalcarmi, la lascio fare ma non è quello che volevo, ne approfitto comunque per infilarle prima un dito poi due nel buchetto dietro.
Continuiamo un po' così, con lei a smorzacandela sopra e io a giocare con il suo buchetto. Poi le afferro il sedere e la alzo tenendole il cazzo dentro, subito dà un urletto, in effetti anche io ho sentito un po' di male al pene perché spingo fino in fondo. Comunque la porto soltanto sul tavolo dove la sistemo a 90 e le dico che ora tocca al suo culo.
Non dice una parola per fermarmi, forse perché abituata a prenderlo o forse perché in estasi, cmq le do' uno schiaffone sul culo e sputo sul mio cazzo e punto la cappella. Lo infilo tutto subito e mentre lo faccio guardo il suo viso che fa una smorfia di dolore acuto prima di tonare a godere.
Ora pompo come un ossesso e le faccio male a sentire come urla, la cosa mi eccita da morire e non ci vuole molto prima che senta che devo di nuovo venire.
La giro e la faccio inginocchiare di nuovo, le vengo in viso e in parte sulle tette prima di infilarglielo in gola. Venivo copioso come non mai e lei ingoiava a fatica forse anche per quanto glielo spingevo in gola.
Dopo siamo entrambi stremati e lei ha i suoi fantastici occhi azzurri sfigurati dal mio seme. Ci riposiamo 10 minuti poi lei si riveste e si dà una pulita come può con i fazzoletti. Le chiedo il suo nome ma non me lo vuole dire, dice che per scopare non serve e se ne va senza molte altre parole.
Ogni tanto la incrocio sul treno, quando capita è come se fossimo sconosciuti ma dopo un po' va in bagno e la raggiungo per una cosa veloce. Altre volte invece la vedo uscire dal bagno con altri, fatto sta che la mia sconosciuta è una gran porca.

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