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Marina e il suo giovane amante
Scritta da: nullità (13)

Quella sera, cenammo tutti tre insieme. Francamente, io era come se non ci fossi, loro chiacchieravano allegramente, ridevano, scherzavano, e io mi sentivo escluso. A fine cena dissi che il caffè andavo a prenderlo al bar, perchè il mio vicino mi aveva invitato a fare una partita a biliardo. (Non ho mai giocato a biliardo, non sono capace, ma questo particolare a mia moglie era sfuggito.) Presi la chiave della cantina, scesi al bar sotto casa, bevvi un caffè velocemente e mi precipitai in cantina. Molto rapidamente mi collegai con il sistema, e mi misi in osservazione. Mia moglie, stava lavando i piatti, lui, li stava asciugando. Finito di rigovernare, mia moglie disse:" Sei un tesoro, meriti un bacio:" Lo limonò a lungo, mentre lui le tirava fuori le tette, le accarezzava il sedere, non si staccavano. Poi mia moglie lo prese per mano, e si diressero in camera di lui, si chiusero a chiave per paura del mio rientro, si spogliarono completamente nudi e iniziarono a scopare dolcemente. Lui, nonostante la giovane età, dimostrava di saperci fare, mia moglie, a giudicare dai gemiti, pareva godere intensamente. Io, provavo un po' di gelosia, ma il cazzo duro, mi impediva di staccare gli occhi dalla scena. Era uno spettacolo molto eccitante. Mia moglie, tra un orgasmo e l'altro, mormorava:"Come ti sento, come è duro, vengo, vengo, aaaahh, come sei bravo". La scena si ripetè svariate volte, io me lo menavo al buio della cantina. Mi ripromettevo di non venire, volevo scopare anche io al rientro, ma quando lei ebbe l' ennesimo orgasmo e disse: " Dai, sborrami dentro, veniamo insieme, mentre il cornuto non c'è." mi sborrai addosso, e loro anche vennero all'unisono. Mi stavo pulendo con dei fazzoletti, continuavo a guardare, loro adesso erano sdraiati vicini, si baciavano, si coccolavano, parevano due innamorati. Mi stava prendendo una crisi di gelosia, dopo un po', lei raccolse i suoi vestiti, e andò in bagno a lavarsi. Richiusi tutto in un vecchuo armadio, e salii in casa. Al mio rientro, mia moglie era in camera nostra, ci spogliammo e ci coricammo. Il pensiero di poc'anzi me lo faceva tornare duro, ma lei disse che non era in vena quella sera, toccò il mio cazzo duro e iniziò una lenta sega. Sussurrai: "Non scoperesti neanche con il nuovo inquilino se lui fosse quì al posto mio? " Rispose: " nooo, è troppo giovane per me, poi cosa ti salta in mente, quì, in casa nostra, non potrei." Dissi: " Neanche se ti dessi il permesso di fartelo? " Lei mi sfiorò le labbra con la sua lingua continuando a masturbarmi: " Hai voglia di diventare cornuto?" Alla parola cornuto, sborrai. Il pensiero della serata mi impediva di addormentarmi. Le chiesi a bruciapelo: " Davvero non mi tradiresti?" Lei rispose: " No, a me basti tu, poi, lui è troppo giovane per me, è più giovane di nostro figlio. E..., guarda, ha così rispetto per me che non si azzarderebbe mai a provarci." Che bugiarda, e che troia. Se avessi potuto farle vedere quello che poco prima avevo registrato sulla chiavetta del pc, chissà come avrebbe reagito. Mi prese quasi un senso di colpa. Non era giusto registrarla a sua insaputa. Poi mi giustificavo; In fondo anche lei mi stava tradendo, e il suo era un tradimento anche peggiore. Quando anni prima, al mare, le avevo proposto di accettare il corteggiamento di un bagnino per gioco, lei si sentiva offesa, ora, se le avessi proposto di accettare le eventuali avances di questo nostro convivente, forse si sarebbe risentita. Invece, da sola, tradiva tranquillamente. Bugiarda e troia. Il giorno dopo, uscii di casa presto, andai a posteggiare l' auto in un altro isolato, comperai giornale, due panini e due birre, e andai a chiudermi in cantina. Mi sentivo nel mio rifugio. Rimisi in funzione il mio impianto di registrazione, e rimasi in attesa che i miei inconsapevoli attori si alzassero. Non attesi molto, mia moglie si alzò, andò in bagno. Uscì poco dopo completamente nuda, andò in cucina, preparò la colazione, e sempre nuda, andò a svegliare il suo giovane amante. Entrò in camera sua, giocosamente tirò su le coperte. Lui dormiva completamente nudo, lei le si sdraiò sopra e le disse: "Alzati pigrone, la colazione è pronta, poi prima di andare all' università, dobbiamo fare una cosina." Lui, dolcemente la seguì, fecero colazione nudi, poi finirono a letto, in camera nostra. Quello che vidi fare a mia moglie, fu tutta una sorpresa. Il nostro letto non aveva mai visto tante in una mattina. Prima un pompino con ingoio, poi scopata, poi di nuovo scopata, infine terza scopata. Mia moglie era insaziabile. Lui si fermava, tornava in azione ad ogni minimo toccamento di mia moglie. Era un vero stallone da monta. Lei si dimostrava all'altezza dell'esuberanza di quel giovane. Quella mattina lui non andò all'università, si alzarono esausti a mezzogiorno. Si fecero la doccia entrambi, poi andarono in cucina. Lei mi telefonò, mi chiese dove ero, io risposi che ero a Parma e che sarei rientrato verso le 19. Quando riattaccò, comunicò al suo stallone che il pomeriggio lo avrebbe portato a fare una pennichella sul lettone, e che non lo avrebbe mollato fino alle 18.
FINE SECONDO EPISODIO; continua.

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