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Mi scopo Simona l'amica di mia moglie-4
Simona, Anita e Piter si masturbano in tre
Simona mi fa alzare in piedi ché gli fanno male le gambe, dove io stavo seduto, poi allarga le gambe di Anita e mi spinge in mezzo alle sue cosce, prende le mani di Anita e le mette sui pantaloncini miei, Anita anche se un po’ intontita, ha capito e mi tira giù la lampo, libera così il mio Pierino che come una molla salta fuori e si mette sull’attenti a 90 gradi, è proprio bello, duro, e grosso quanto basta per soddisfare le mie due donne affamate, Anita se lo prende in mezzo alle sue mani, come se fosse una salsiccia dentro un panino, Simona finisce di tirare giù i miei pantaloncini e mi lascia completamente nudo, ché sotto non ho le mutande, spinge un po’ indietro le mani di Anita, dentro le quali ce’ il mio Pierino, e lo sbuccia un pochino, facendo uscire una parte della cappella all’aria, ora noi vediamo la grossa punta rossa di Pierino , Simona prende dal comodino un po’ di vaselina e la spalma sulla punta del mio cazzo, poi prende una zinna di Anita e strofina il suo capezzolo contro la punta del mio cazzo bello lucido, quindi tira in avanti le mani di Anita e fa richiudere la pelle di Pierino, dentro la quale si viene a trovare il capezzolo di Anita, praticamente il mio uccello sta baciando il capezzolo di Anita, gli sta facendo un succhiotto ora Simona muove in tondo il mio pisello con il capezzolo dentro, io e Anita stiamo morendo dal piacere, intanto Anita mi bacia e lecca il mio ombelico e la mia pancia, lascia il mio cazzo nelle mani di Simona che continua a lavorare col capezzolo di Anita, mentre la mia signora porta le sue mani dietro la mia schiena, sulle mie chiappe nude, me le stringe forte e con le sue dita arriva a toccare il mio ano e mi solletica contemporaneamente i miei coglioni, io penso fra di me ‘cazzo’, (articolo per signora) Anita sta diventando proprio brava, hai visto che in compagnia si fanno cose che da soli non ti saresti mai sognato di fare, vedi quello che Simona ha fatto con me ieri e quello che sta facendo oggi Anita, quello che in venti anni che la conosco non ha mai fatto da sola con me, lo sta facendo oggi alla sua amica e a me insieme, si vede che in compagnia il sesso viene meglio. Però ora devo prendere in mano la situazione e guidarla io, altrimenti queste due affamate di cazzo mi fanno nero, nel senso che a forza di toccarmi il mio Pierino me lo fanno venire e poi loro che fanno? giocano da sole e io sto a guardare; faccio un passo indietro, staccandomi da entrambe, loro restano sedute nel lettone, io me le guardo dall’alto, sono tutte e due ancora con le mutande addosso, una le ha rosse e l’altra nere, dico a tutte e due “Cara Simona e cara Anita, adesso alzatevi in piedi, e mettetevi una di fronte all’altra, poi Simona toglie le mutande rosse a Anita, e quando Simona ha finito toccherà ad Anita a togliere le mutande nere a Simona, io sono già senza mutande, perciò resterò a guardare e vi dirò chi è più brava nel fare questo spogliarello sex”, Simona, che ormai, dopo 2 ore di sesso fatto in mia compagnia è diventata molto perspicace, e sessualmente capisce al volo tutto quello che io voglio far fare a tutte e due loro mi asseconda molto volentieri in tutto quello che gli chiedo; loro si alzano tutte e due in piedi, sono una di fronte all’altra, si guardano, non si erano mai viste in quel modo, in quella posizione e sopratutto in quella situazione, tutte e due nude, rosse in faccia, eccitate e arrapate, e di fronte a me, marito di una e amico dell’altra. Simona è enorme, è grossa il doppio di Anita, solo di poco più alta, le sue zinne enormi gli calano un po’ e arrivano fino all’ombelico, i suoi capezzoli sono sporgenti quanto basta per succhiarli bene, sotto l’ombelico ci sono le enormi mutande nere dentro le quali ci sono due bei buchi che io conosco da ieri, ma che sono sempre tutti da scoprire, e fuori si vedono due cosce enormi, sembrano due bei prosciutti con un bel po’ di cellulite, l’interno delle sue cosce è talmente attaccato che non si vede un filo di luce; Anita invece non è molto grossa, un po’ più piccola, ma ben fatta, con un po’ di pancetta, il suo seno bello pieno si mantiene abbastanza alto, i suoi capezzoli sono belli turgidi, molto sporgenti, neri e duri, da poter essere tranquillamente succhiati e masticati, sotto l’ombelico ce’ una mutandina rossa con dentro due buchi da provare, io uno un po’ lo conosco, la fregna, l’altro il culo no, non solo non me lo ha mai fatto penetrare, ma neanche fatto toccare con le mani; all’esterno delle mutande rosse ci sono due belle normali cosce.
Simona, masturba Anita e Piter guarda.
Anita se ne viene da sola, Piter e Simona la guardano
Simona si siede sul lettone, allarga le gambe e gira Anita, che è in piedi, verso di lei, mettendo le gambe di Anita in mezzo alle sue, mette le mani di Anita sopra le sue spalle, prende le zinne di Anita con le sue mani, prende in mano solo le coppe, ma lascia fuori tra il pollice e l’indice i turgidi capezzoli neri, sui quali appoggia la bocca, li bacia, li lecca, li succhia prima piano, poi sempre più forte, fino a masticarli dolcemente, mentre con le mani strizza e agita ripetutamente le coppe, finché Anita che ha gli occhi chiusi, e si sta contorcendo dal piacere che sta provando, non lancia uno strilletto di piacere e si lamenta per la gioia, allora Simona, tenendo sempre in bocca i capezzoli, accarezza dolcemente i fianchi di Anita e gli fa scendere le mutandine rosse, ma solo fino alle ginocchia, poi tasta per bene le chiappe di Anita, le stringe, le pizzica e con le dita delle sue mani entra tra le chiappe fino a toccargli l’ano, (ano che non ha mai toccato nessuno) Anita trema tutta, vibra, si sposta con il corpo e si mette di traverso, ora è il fianco sinistro di Anita che è a contatto con il corpo di Simona, che a questo punto lascia la mano destra dentro le cosce vicino al culo di Anita e carezzandole il corpo passa la mano sinistra davanti, sopra la fica pelosa di Anita, che continua a fremere sempre di più, lei cerca di aprire le cosce per farsi toccare anche dentro la vagina, ma non ci riesce, perché ha le mutandine rosse che sono ferme alle ginocchia e glielo impediscono, allora Anita si inchina in avanti, alza la gamba destra mentre con la mano si sfila le mutandine rosse che lascia cadere in terra, ma Simona approfitta di questa manovra per fare un cenno a me di intervenire e di tenere alzata la gamba di Anita, io avvicino una sedia che era lì davanti, prendo il ginocchio di Anita e appoggio il suo piede sulla sedia, e anche io mi siedo a guardare cosa vuol fare Simona; che intanto, approfittando della nuova posizione di Anita, che sta con la fregna e il culo aperti, prende dal comodino un po’ di vaselina con il dito medio e lo passa sul culo di Anita, lo unge tutto intorno, mentre con l’altra mano tasta la coscia sinistra di Anita fino all’inguine, gli tasta tutto il pacchetto peloso della fica e cerca di aprirla per penetrarla con il suo dito medio, ma sono io che questa volta faccio cenno a Simona di aspettare che ci metto il mio Pierino dentro la passera di Anita; Anita che sta con gli occhi chiusi, è come in trance, sta come morendo dal piacere che sta provando, ma ancora non è venuta, mentre io ungo per bene con la vaselina il mio uccellino Simona, che ha capito cosa voglio fare continua a far girare il suo dito medio intorno al culetto e a maneggiare la passera di Anita, gli fa uscire fuori le grandi labbra, le piccole labbra e anche un bel pisellino rosso fuoco, non molto grande, ma giusto per essere succhiato e baciato, a questo punto io mi avvicino con il mio passero alla passera di Anita, ora è Simona che prende in mano il mio Pierino e lo guida dentro la vagina della sua più cara amica, vuole essere lei a sverginare sessualmente la sua amica con il mio pene, vuole essere lei a infilarglielo nel suo davanti, nella sua fica, e contemporaneamente mettere il suo dito medio nel suo dietro, nel suo culo; adesso Simona con le punta delle dita sta tenendo aperta e libera dai peli la fica di Anita, Simona si guarda tutta la scena, mentre io col mio pene penetro pian piano Anita davanti, Simona col suo dito medio la svergina penetrandola da dietro, mette il dito nel suo santo culetto vergine. Anita si è succhiata tutti i miei 20 centimetri di cazzo, restano fuori solo i peli e i coglioni; il mio Pierino è tutto dentro la fica, nelle viscere della calda pancia di Anita, lui è stato risucchiato all’interno, dentro il ventre caldo di Anita che lo sta rigirando come un calzino, lei agita Pierino che è entrato nella sua fica, e sta dentro la sua pancia, ma muove anche il dito di Simona che è dentro al suo culetto. Adesso Anita tira il fiato, sta con la bocca aperta, è sorpresa di tutto quello che le sta capitando, proprio a lei che di queste cose non se ne doveva neanche parlare, figuriamoci a farsi mettere dito o pisello nel culo; Anita a questo punto non ce la fa più, sta ballando dal piacere che sta provando, balla su una gamba sola, ha il mio cazzo in vagina che gli solletica l’ombelico, è dentro la sua pancia e il dito di Simona nel suo culetto santo, il suo ballare sta facendo venire anche me, sto tirando fuori il mio Pierino dalla sorcetta ubriaca di sesso di Anita, quando lei ci abbraccia entrambi, si appoggia a noi, alza anche la gamba sinistra, ora è sospesa nel vuoto, con il mio cazzo dentro la sua vagina, e tremando tutta dal piacere che sta provando se ne viene, sbrodolandoci tutti.
Anita masturba Simona e Piter guarda.
Simona e Anita vengono insieme e Piter le guarda.
Ci sediamo tutti e tre sul lettone, Simona, io e Anita, ci fermiamo un momento a riposare e per far riprendere fiato a Anita che ancora non ci crede di quello che ha appena provato, infatti ci dice “grazie ragazzi, di nuovo grazie, se non lo avessi appena provato non ci avrei mai creduto di poter fare sesso in questo modo, sono proprio felice di essere stata con voi a fare quello che prima di oggi non avrei mai fatto con nessun altro, e tu Piter, che sei mio marito da tanti anni, mi spieghi perché fino ad oggi non abbiamo mai fatto sesso così, noi due da soli il merito è forse solo di Simona, ma ora ditemi cosa volete da me e io lo farò”. Adesso io e Anita siamo completamente nudi, resta solo Simona con indosso le sue mutandone nere, guardo in faccia Anita e le dico “cara la mia Anita, la principale artefice del tuo sesso straordinario che dici di avere fatto solo oggi sei solamente tu, perché sei stata tu a comperare il porno, cosa che prima non avresti mai solo pensato di fare, poi lo hai voluto guardare insieme alla tua più cara amica, Simona, e questo perché volevi avere una conferma da lei, anche se silenziosa, che certo sesso si può guardare e anche fare ché non è un peccato o un tabù; insomma sei stata tu a farci arrivare tutti e tre a questo punto, la colpa o meglio, secondo me, il merito è tuo se noi tre ora siamo qui, nudi e stiamo facendo del bel sesso che a quanto pare sta piacendo da matti a tutti e tre, o no? Ma adesso andiamo avanti, dopo avremo tempo per discutere su quello che ci è successo ieri e oggi. Cara Simona, ora tocca a te, facci vedere cosa sai fare tu adesso”; io mi alzo dal letto e mi siedo sulla sedia che è di fronte. Anita, che è già completamente nuda, si alza in piedi al lato del lettone e fa sdraiare Simona, che è vestita con le sole mutandone nere, sul letto a pancia all’aria, la accarezza per tutto il corpo con tutte e due le mani, comincia con la mano destra dalle ginocchia e con la mano sinistra dal viso, dalla bocca, le sue mani si incontrano all’altezza dell’ombelico, da qui le mani di Anita, sempre carezzando il corpo di Simona, vanno a prendere le sue due grosse zinne, che dato il loro peso si sono appoggiate sul lettone, ai lati del corpo di Simona, Anita le tira su e le bacia, le lecca tutte dalla base fino ai turgidi capezzoli neri e duri, che succhia, prima pian pianino, poi sempre più forte, fino a masticarli dolcemente, mentre con le mani continua a stringere forte entrambe le coppe enormi di Simona, che si agita tutta, si contorce dal gusto che sta provando, le sue ginocchia e le sue cosce si stringono e si strofinano fra loro mentre fanno su e giù e insieme stringono la vagina che è arrivata all’apice del piacere, a questo punto Anita sale sul lettone, monta a cavalcioni sopra al seno di Simona, ora Anita e Simona si guardano in faccia, sono tutte e due rosse come la cappella del mio Pierino, Anita prende le mani di Simona e gli fa tenere i seni diritti, con in alto i duri, turgidi e grossi capezzoli di Simona, mentre Anita si apre la fregna e con le punta delle dita fa uscire fuori le grandi labbra, le piccole labbra e anche un bel pisellino rosso fuoco, non molto grande, ma giusto per essere succhiato e baciato; adesso Anita appoggia pian piano la sua fica aperta e ancora affamata, sopra un capezzolo di Simona e se lo beve tutto, il capezzolo e parte della zinna di Simona sono spariti nella vagina di Anita, che continuando a muoversi prima avanti e indietro, poi a destra e a sinistra mantiene lo stato di eccitazione di entrambe al massimo, Anita dopo un po’ cambia e al posto della fica ci mette il suo culetto sopra il capezzolo di Simona, Anita prende da sopra il lettone due cuscini e li mette sotto la testa di Simona, che ora lecca la fregna di Anita, lecca anche le grandi labbra, le piccole labbra e si succhia anche il bel pisellino rosso fuoco, vedo che le due signore, masturbandosi a vicenda, sono entrambe arrivate al massimo del piacere, perciò mi alzo dalla sedia e mi avvicino al lettone, Simona sta con le gambe diritte, rigide e strette per il gusto che sta provando, io gli tocco i suoi fianchi e gli sfilo le mutandone nere, gli alzo le ginocchia e gliele allargo, salgo in ginocchio sul lettone e mi metto in mezzo alle sue gambe, gliele alzo e me le metto sopra le mie spalle; intanto Anita, che ha capito il movimento alle sue spalle si gira con tutto il suo corpo verso di me e rimette la sua vagina sopra il capezzolo di Simona, continuando così a mantenere alta l’eccitazione di loro due; ora Anita prende un po’ di vaselina e la mette sul mio cazzo che sta diritto proprio di fronte alla fica di Simona, Anita unge anche la passera di Simona, con i suoi ditini la allarga un po’, prende il mio uccellino e lo aiuta a penetrare dentro al nido di Simona, il mio Pierino è entrato tutto, sta dentro la vagina di Simona, nel suo enorme pancione lei comincia a muovere il suo corpo in tutte le direzioni, sento l’interno della sua pancia girare intorno al mio pisello, sembra che me lo stia succhiando da dentro, sento Simona che muove i suoi muscoli del ventre e manda il mio Pierino al massimo, io metto le mie mani sopra la pancia di Simona per sentire il mio Pierino che si muove all’interno, anche Anita mette le sue mani sulla pancia di Simona, anche Simona mette le sue mani sopra la sua pancia e guida le nostre mani dove lei sola sente dove sta e dove si muove Pierino, eccolo, lo ha trovato e ce lo fa sentire anche a noi, è vicino all’ombelico e si muove, fa su e giù, anzi è Simona che lo muove con i suoi muscoletti interni, e io che gli faccio fare su e giù, sento Simona che è al massimo, sta per venire, toglie le mani dalla pancia, prende le zinne di Anita e gliele strige forte forte, anche Anita se ne è accorta che Simona sta per venire e passa le sue mani sopra la fregna di Simona, dentro alla quale ce’ il mio Pierino che continua a fare su e giù sempre più velocemente, Anita infila il suo dito medio dentro la fica e con il palmo della mano appoggiato al suo pube, tasta all’interno va a cercare il punto G di Simona, sento che lo ha trovato ché Simona sta saltando letteralmente sul lettone, anche Anita è arrivata, e se ne viene sopra la zinna di Simona, che a sua volta se ne viene sulle mani di Anita e sputa fuori il mio pisello. Restiamo per un po’ fermi così, assaporando il piacere appena provato, poi io mi butto sdraiato sul lettone a fianco di Simona, e passando sopra il mio corpo anche Anita si sdraia al mio fianco, restiamo tutti e tre immobili per un po’ di tempo, certo le due ragazze sono molto felici ma anche un po’ stanche da tutto questo lavoro che hanno fatto e glielo dico,”care Bambine, siete state formidabili, non mi sarei mai aspettato una simile performance da voi, si vede che siete vecchie amiche, vi intendete in tutto, nel senso che vi capite al volo su cosa e quando dovete fare una cosa, anche se non la avete mai fatta prima, forse adesso è ora di smettere, ché sarete stanche di lavorare, sono le 16,30 circa ed è più di 1 ora e mezza che stiamo facendo questo po po di sesso, che ne dite? Voi siete abituate a farlo per 10 - 15 secondi al mese, adesso starete bene per almeno venti anni” Non ho fatto in tempo di finire la frase che entrambe sono scattate a sedere sul lettone, mi guardano, io sto in mezzo a loro, prende la parola Anita che mi dice “caro il mio Bambino, ti piacerebbe alzarti e andartene dopo averci visto lavorare come negre, ma tu che sei il nostro negretto quando me lo fai sentire il mio pisellone, lo voglio sentire dentro la mia pancia e maneggiarlo come ha fatto Simona, poi tu non sei ancora venuto e noi dobbiamo venire insieme tutti e tre, che ne dici Simona?” anche Simona dice “caro il mio Bambino, questa volta la tua signora e mia amica ha proprio ragione, non ce ne possiamo andare così, lasciandoti con il tuo Pierino ancora diritto e pieno, noi lo vogliamo succhiare e ammosciare, altrimenti cosa saresti restato a fare, solo il guardone, adesso vieni con noi che andiamo al bagno a darci una rinfrescata alle nostre idee, tutti e tre, poi decidiamo cosa ti dobbiamo fare.”
Anita e Simona decidono di scopare Piter.
Ci alziamo dal letto e andiamo al bagno, Simona si mette seduta sul bidet e Anita delicatamente gli insapona e gli lava la grossa fica e il culone, poi la asciuga, quindi è la volta di Anita di sedersi sul bidet e tocca a Simona a lavarla, ma invece di aprire l’acqua calda apre quella fredda, riempie il bidet, insapona la vagina e il culetto e poi prende l’acqua gelata con una mano e lava la passera di Anita, che appena viene toccata dall’acqua gelida fa un salto sul bidet, e strilla a Simona “ma che sei matta l’acqua è gelata, mi vuoi far prendere un accidente”, Simona ed io ci mettiamo a ridere, e Simona gli dice “stai calma Bambina, così ti fa bene ti si raffredderanno le idee e i bollenti spiriti e dopo ricomincerai meglio di prima, vedrai” e Simona continua a lavare la vagina e il sedere di Anita con l’acqua gelata, poi la asciuga per bene, quindi mi guarda e mi dice “caro Piter, adesso tocca a te, vieni qui, l’acqua è la stessa della tua signora, tanto le vostre malattie sono uguali, e anche al tuo Pierino fa bene l’acqua fredda, così durerà più a lungo diritto e noi godremo di più, dai vieni qui.” Io mi siedo sul bidet e Simona, da buona padrona di casa insapona tutto il mio Pierino che è ancora dritto, grosso e duro insapona anche il mio culetto, poi li sciacqua con l’acqua fredda, è proprio brava, vedo Pierino che Simona ha immerso nell’acqua gelida che si ritira tutto, da lungo, grande, grosso, e rosso diventa corto, piccolo, moscio e blu, i miei 20 cm di cazzo sono diventati forse 6 cm, ora mi alzo e lei me lo asciuga tutto, anche i coglioni, le chiappe e il culetto, Simona guarda il mio pisellino moscio e toccandolo mi dice ridendo “certo è proprio buffo così piccolo e moscio”. Torniamo tutti e tre in camera, io me le guardo tutte e due e dico loro “ Bambine care, in quale posizione vi volete mettere per cominciare a giocare, volete dare un’occhiata al porno prima di decidere e poi volete stare tutte e due nella stessa posizione o no, decidete.” Simona e Anita prendono in mano il porno e se lo guardano, sento che dicono, questa no …, questa si ….., dopo un po’ posano il porno e mi guardano, Anita dice “caro Bambino, io voglio stare sdraiata a pancia all’aria e con le gambe larghe, non lo so perché, ma penso di stare più comoda in questa posizione, più rilassata e perciò sentirmelo meglio dentro e quindi godere di più, posso stare così?, per te Piter ci sono problemi?, ché alla fine sei tu che devi lavorare su di noi due, e accontentare queste due morte di fame, scherzo ovviamente, ma che ne dici?”; ora parla Simona “caro il mio Pupo moscio, io invece voglio stare come quella foto del porno dove non capivamo dove era infilato il cazzo, se era dentro al culo o dentro la fica della ragazza, voglio stare alla pecorina, perché data la mia mole un po’ abbondante non vorrei fare tanta ginnastica per poi venirmene si, ma stanca morta, e poi tu Piter hai due buchi da scegliere, il mio ano sopra e la mia fica sotto, anzi li devi adoperare tutti e due, come abbiamo fatto ieri, dove tu stavi fermo e sono stata io a farmi entrare Pierino dentro la mia vagina e poi nella pancia, è stato troppo bello, lo voglio rifare.” Io e Anita ci guardiamo negli occhi, lei sta captando qualcosa che non sa ancora cosa è, ma non adesso, adesso dobbiamo finire bene il nostro giochetto. Adesso tocca a me parlare e decidere come andare avanti “care Signore, vi ringrazio per il ‘pupo e bambino’ ma non sono né l’uno né l’altro, voi avete deciso la vostra posizione preferita, che ovviamente è una diversa dall’altra, mi sarebbe sembrato strano che fosse stata la stessa per entrambe, comunque io, anzi il mio Pierino vedrà di accontentare tutte e due, volete decidere voi con chi comincio a fare sesso.” Simona e Anita si parlano un momento e decidono che comincio con Simona, io riprendo a parlare “Guardate che mentre Simona sta sotto di me Anita non è che sta a guardare senza fare niente, ma collabora come vuole a giocare, lo stesso dopo, quando sotto ce’ Anita, Simona partecipa attivamente al gioco, come d'altronde abbiamo fatto fino ad ora, adesso però mettetevi tutte e due sul lettone Anita a sinistra e Simona a destra”
Simona si scopa Piter per prima, e Anita guarda.
Simona e Anita si vanno a mettere sul lettone.
Simona, nuda, si mette a destra, a pecorina, è in ginocchio sul lettone, con le mani sotto ai cuscini e la testa appoggiata sopra, le sue enormi cosce sono in alto e sta con le gambe aperte, io la guardo e vedo tanta ciccia raggomitolata su se stessa, la schiena enorme, e sotto le sue grosse zinne bianche che si appoggiano sul lettone, si vedono i grossi, turgidi e sporgenti capezzoli neri; la schiena, le zinne e le chiappe sono bianche, vuol dire che il sole lo prende con il costume intero, sotto ancora io vedo prima un bel buchino marrone scuro che è il suo grande culo, poi sotto ancora ha i suoi 2 – 3 chili di fica immersi in una foresta di peli marrone che non è mai stata depilata.
Io monto in ginocchio sul lettone e mi metto dietro al sedere di Simona, Anita intanto si inginocchia sul letto vicino a noi, a fianco di Simona, vuole vedere e collaborare nei preliminari sessuali, appoggia le sue manine sulla schiena di Simona e gliela accarezza, poi gli tasta e gioca con le grosse zinne ed i turgidi capezzoli di Simona; io metto le mie ginocchia in mezzo a quelle di Simona, appoggio entrambe le palme delle mie mani sulle sue enormi cosce e accarezzo l’interno coscia, vagina, sedere e con le dita delle mani, molto delicatamente comincio ad aprire il mio nido, appoggio i palmi delle mani contro le cosce di Simona, con i pollici rivolti verso l’interno, e muovendo i pollici sulla vagina faccio in modo di aprirla, pian piano dalla vagina escono le grandi labbra, le piccole labbra e il pisellino, Anita al volo prende un po’ di vaselina e la mette sulla punta della mia spada per lubrificarla e un po’ la mette anche sul mio fodero che è pronto a riceverla, ne mette un po’ anche sul sedere di Simona, io sono pronto, Anita ha preso in mano il mio cazzo e appoggia la punta della mia spada contro il fodero di Simona, quando la vagina di Simona viene toccata dal mio pene, la sento che si apre tutta, non fa più come ieri che si irrigidisce e si chiude, io continuo ad appoggiare la punta della mia spada contro il suo fodero e sempre tenendo con i pollici la sua vagina aperta spingo piano e dolcemente il mio cazzo contro il suo corpo, contro le cosce di Simona, quando la sola punta del mio uccello è entrata nella vagina di Simona mi fermo, continuo a muovere solo i pollici, con i quali gli muovo tutto il pacchetto vaginale, Simona, ricordandosi di quello che era successo ieri si muove lei, indietreggia, è lei che, muove il suo corpo lentamente a destra e a sinistra e muove il suo enorme sedere all’indietro, facendosi penetrare dal mio cazzo duro ma immobile, Pierino entra nella sua fregna che si allarga sempre di più, anche il suo culo indietreggiando lo vedo che si apre di più, mi sembra che la passera sia diventata una caverna rossa enorme, Simona si è bagnata tutta, Anita sta guardando con gli occhi fuori dalle orbite incredula di quello che sta vedendo, è contenta nel vedere che la sua amica sta godendo fortemente del sesso che sta facendo, Anita stringe ancora nella sua mano il mio cazzo che sta penetrando la fica della sua cara amica, anche Anita si sta arrapando e sposta la sua mano da sotto la pancia di Simona, dove gli stava maneggiando le zinne ed i capezzoli, la mette sopra la sua schiena che accarezza e con il dito medio della mano destra tocca il grosso culo unto di vaselina di Simona, e mentre Simona indietreggia per far entrare dentro di sé tutto il mio Pierino Anita, anche lei tutta arrapata, infila il suo dito medio nel culo della sua amica, lei si sta gustando l’amplesso che stiamo vivendo insieme, tutti e tre, adesso Pierino è entrato tutto, fino in fondo, i miei 20 centimetri di cazzo sono tutti dentro la grossa fica rossa di Simona restano fuori solo i peli e i coglioni, la mia spada è tutta nel suo fodero, il mio Pierino è tutto dentro alla calda pancia di Simona. Anche questa volta Simona rimane un attimo senza fiato, ritira tutti i suoi muscoli sessuali dentro al suo corpo e con loro si risucchia anche il mio Pierino, e il dito medio di Simona che anche lui è tutto dentro al corpo di Simona. Il mio cazzo sta silenziosamente urlando dal piacere di essere masturbato, leccato, stretto, triturato, rivoltato come un calzino, in quella calda e affamata vagina di Simona, faccio un paio di volte su e giù dentro la fica di Simona e sento Anita che con il suo dito medio da dentro il culo tocca il mio Pierino che sta dentro la sua pancia che è un vulcano ardente, il mio Pierino che sta morendo dal piacere, ma io devo uscire ché altrimenti me ne vengo e poi chi la sente Anita, tiro fuori Pierino e al suo posto ci metto il mio dito medio, vado a cercare il punto G di Simona dentro la sua vagina, eccolo, sento che lei si agita tutta, pian piano lo solletico e Simona si apre tutta sessualmente, anche Anita ha capito che Simona sta per venire e sempre tenendo il suo dito medio nel culo di Simona sale a cavalcioni sulla sua schiena, con i capezzoli solletica le natiche di Simona e appoggia la fica e i suoi peli sulla schiena di Simona, ora Simona si agita tutta, sembra che abbia le convulsioni da quanto sta godendo di piacere se ne viene e crolla sul lettone. Anita toglie il dito dal culo di Simona, e anch’io tolgo il mio dalla fica, che è tutta bagnata, lei scende da cavallo a Simona e si sdraia sul lettone. Ci riposiamo un momento tutti e tre, ma pronti a ricominciare ché adesso tocca a Anita farci vedere cosa sa fare, se ha imparato qualcosa da quello che ha visto e provato fino ad ora.
Anita si scopa Piter per seconda, e Simona guarda.
Anita, nuda, si sdraia a sinistra, con la pancia all’aria, le ginocchia in alto, le cosce divaricate, e le mani appoggiate all’altezza dell’inguine, quasi all’altezza della pancia, vicino alla sua fica; io vedo Anita dalla testa alla punta dei piedi, le sue zinne stanno abbastanza su, non cadono sul lettone, e si vedono i suoi duri e turgidi capezzoli marrone scuro che sono molto sporgenti, è abbastanza abbronzata su tutto il corpo, solo i suoi seni e il suo pube sono bianchi, significa che prende il sole con il bichini, non ostante l’età se lo può ancora permettere; le sue ginocchia in alto e le cosce aperte mi mostrano la parte sotto, ha una vagina molto pelosa, non ostante la depilazione che normalmente lei come tutte le donne si fanno sulla parte esterna per poter indossare il costume senza far vedere i peli che escono fuori, comunque è una vagina ben formata e abbastanza abbondante, da riempire bene un costume e far vedere le forme di tutto quello che ce’ sotto, quello che si dice ‘sotto ha 1 chilo di bella fica’, poi, un po’ più in basso ha un bel buchino marrone scuro, il suo culo, sta in mezzo a due belle piccole chiappe. Io ho fatto questa descrizione dal punto di vista sessuale, della mia signora, ché fino ad oggi non la avevo mai vista così, nel senso che prima non la avevo mai vista completamente nuda, e poi sistemata in quella posizione, distesa a gambe larghe con la sua vagina e le sue zinne all’aria libera e le sue mani che non si coprono qualcosa, ma anzi sono appoggiate sui fianchi, come in attesa di essere presa sessualmente; questa posizione è stata da lei stessa voluta per fare sesso con me. Io mi metto in ginocchio in mezzo alle sue gambe aperte, gli appoggio il mio cazzo sul pube, proprio sopra la sua fregna ardente, gli prendo le sue mani e le metto entrambe sopra al mio Pierino, le accarezzo il suo seno, è ancora bello, non molto pieno, abbastanza sodo, ti vien voglia di mangiarlo, morderlo, i suoi capezzoli turgidi sono marrone scuro e molto sporgenti, buoni da succhiare e mordicchiare delicatamente, lei pian pianino, quasi di nascosto, con le sue mani fa scivolare la punta del mio pisello sotto al suo pube, sulla sua fica, con le dita sposta la foresta di peli e fa strada al mio uccello, io intanto mi abbasso con la testa fino ad arrivare sopra le sue zinne, me le mordo delicatamente, le lecco tutte e due, dalla base della coppa fino all’alto dei suoi turgidi capezzoli marrone, che mordicchio delicatamente, gli faccio due bei succhiotti, vedo Anita che ha chiuso gli occhi, sta con la bocca aperta e ansima dal piacere, la sento che freme tutta, si passa la lingua bagnata sulla bocca arsa dal gusto che sta provando, trema tutta per il piacere che prova, anche la sua passera si sta bagnando, ora Anita è proprio pronta a ricevere il mio uccello. Simona intanto si è messa in ginocchio sul lettone, vicino a noi, è alla mia destra, e vuol guardare, partecipare, mi ha messo le mani sulla schiena e me la sta accarezzando delicatamente, poi con il dito medio della mano destra prende un po’ di vaselina e la passa sul mio ano e sull’ano di Anita. Io prendo le gambe di Anita, con le ginocchia piegate, le metto sopra le mie spalle, e la penetro con la mia spada, sento Anita che trema, freme tutta quando comincio a penetrarla, poi la sento che si bagna tutta, ora la mia spada è entrata tutta dentro al suo fodero. Intanto Simona ha preso nelle sue mani le zinne di Anita, gli bacia, succhia e morde zinne e capezzoli. Io e Anita restiamo entrambi fermi così per un po’ di tempo, assaporiamo il piacere della penetrazione, siamo uno dentro l’altra e sentiamo i nostri corpi caldi che parlano fra di loro, io con il mio pene che muovo delicatamente dentro la pancia di Anita, lei con la sua fica e la sua pancia piene del mio bel pisellone, pisello che i muscoli della vagina e della pancia di Anita fanno muovere in tutte le direzioni, fa su e giù, avanti e indietro, è troppo bello, io continuo a stare fermo, per non venire adesso, ma Anita è quasi arrivata, la sento che frigge e si agita tutta, faccio segno a Simona di mettersi al posto suo alla pecorina, ché sto per venire e vorrei venire dentro Simona, lei ha capito e si sistema a pecorina vicino a me e a Anita, io tiro fuori Pierino dalla fica di Anita, mentre Simona ci mette la lingua dentro, gli succhia il clitoride, poi ci infila dentro anche le dita indice e medio insieme, stuzzicando così tutta la vagina di Anita, che così continua a essere masturbata, Simona tocca il suo punto G che la fa letteralmente impazzire, mentre io mi metto in ginocchio dietro a Simona, in mezzo alle gambe, gli apro la sua vagina e la penetro con il mio cazzo, mentre con il mio dito medio entro nel suo culo, anche Simona è cotta al punto giusto, la sento che sta ballando sul letto, io gli affondo il mio cazzo dentro la sua vagina per due, tre colpi ben fatti e me ne vengo dentro la fica di Simona, anche Simona se ne viene insieme a me, abbiamo raggiunto l’orgasmo insieme, anche Anita se ne viene in bocca a Simona, che continua a leccarla; restiamo fermi cosi, assaporando con soddisfazione l’ottimo risultato che abbiamo raggiunto.


END

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