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Una lettera d'amore e fantasia
Scritta da: Perbaccus (1)

Ciao Milk!

Risentire la tua voce, stamattina, mi ha fatto aumentare il batticuore che già incalzava dopo aver letto che avresti telefonato, e fare un balzo all'indietro nel tempo di parecchi mesi, all'ultima volta che ci siamo visti.

E questo batticuore non è normale che ci sia ancora, non è normale che solo al sentire la tua voce il sangue mi pulsi ancora così forte in ogni parte del mio corpo. Mentre parlavi ho tenuto gli occhi chiusi ed ho immaginato che io fossi li davanti a te, magari quando venivi nel mio ufficio, o quando parlavamo al telefono per "il giro di cronaca", a tutte le volte che ci siamo amati e, ancor di più, all'ultima volta che ci siamo visti. Quel pomeriggio e quella sera hanno lasciato un'orma indelebile nel mio animo e nel mio cuore, qualcosa che non accenna neanche a sbiadirsi e che, al contrario, si alimenta sempre di più con la fantasia. Neanche quando avevo 15 anni mi masturbavo così spesso come adesso, ed al contrario della mia adolescenza, il soggetto sei sempre tu! Ti rivedo abbracciata a me, ti rivedo chinata sul mio pene che accarezzi con la lingua e fai sparire e riapparire dentro la tua bocca, ti rivedo chinata alla pecorina o a giacere sotto di me, con gli occhi chiusi e la bocca socchiusa ad emettere gemiti di piacere, mentre esplode il tuo orgasmo e ricevi il mio seme dentro di te, che tanto vorrei potesse lasciare traccia di me...

Alla realtà accaduta poi si unisce la fantasia della libidine, ed allora ti vedo stesa sul letto con me da un lato ed un altro uomo sull'altro. Immagino che io e quest'uomo chiacchieriamo mentre con le nostre mani ti accarezziamo le mammelle, ti pizzichiamo i capezzoli, a volte io ed a volte lui ti accarezziamo la figa umida, stuzzicandoti il clitoride o infilandoci un dito dentro, provocandoti dolci e lascive sensazioni. E tu ad un certo punto, ansiosa di essere penetrata, ci dici: "quando avete smesso di chiacchierare, se qualcuno mi vuole scopare...". Io e lui, quasi incuranti del tuo desiderio, fingiamo di non sentirti ma ad un certo punto lui ti viene a cavalcioni sopra e ti infila il cazzo in bocca, mentre proseguiamo a parlare di altro. Tu cominci a leccarglielo accogliendo la sfida, per vedere per quanto tempo insisterà con la sua conversazione. Ed infatti, di li a poco, lui comincia ad inarcare la schiena penetrandoti la bocca sempre più a fondo, in silenzio. Hai vinto tu, smettiamo di parlare e mentre lui ha il cazzo che sembra sul punto di scoppiare, io mi avvicino alla tua figa e comincio a leccarla tutta, con piccoli colpi di lingua sulla labbra ora, sul clitoride poi, infilandoci dentro un dito e mordendo sempre più insistentemente il clitoride. Ad ogni mio morso, che ti procura dolore e piacere, tu stringi più forte in bocca l'altro cazzo. Lui per evitare di farselo mordere, te lo sfila dalla bocca e tenendoselo con le mani, ti schiaffeggia il viso con il suo arnese, caldo e turgido. Poi comincia a scivolare su di te, facendomi scostare dalla mia posizione e si avvicina con il cazzo alla tua figa, te lo strofina sul clitoride, te lo poggia sull'inguine ed io, che osservo la scena, lo vedo improvvisamente sparire dentro di te. L'improvvisa ma non inaspettata penetrazione ti fa trasalire, allarghi le cosce e cominci a gemere di piacere. Gli stringi le cosce sulla schiena e lo tiri verso di te. Lui prima ti pompa facendo entrare ed uscire il cazzo dalla tua figa, poi te lo infila tutto dentro e comincia a roteare il bacino, torturandoti il clitoride con il suo inguine. Io resto affascinato a guardarvi, osservo il tuo viso disteso e felice, i tuoi occhi chiusi, ed inizio a baciarti sulle labbra che profumano ancora del cazzo dell'altro. Mentre ci baciamo con le nostre lingue che si intrecciano ognuna dentro la bocca dell'altro, improvvisa come la penetrazione giunge improvviso il tuo orgasmo, e mentre godi mi mordi le labbra per il piacere che stai provando... riuscendo solo a dire "si, si, ancora, ancora...".

Non fai in tempo a riprenderti che ti ritrovi alla pecorina, con la bocca vicina al cazzo ritto del nostro amico e con me dietro ad infilzarti il culetto, penetrato senza attrito grazie ai tuoi stessi umori colati prima sul tuo buchetto che lo hanno lubrificato come un oliatore. Ti penetro con pazienza, infilando il mio cazzo centimetro dopo centimetro perchè non voglio farti male. Tu nel frattempo non resisti a quel ben di Dio davanti la tua bocca e te lo ingoi con ingordigia, roteando e scuotendo lentamente il tuo graziosissimo sederino per meglio sentirne dentro la carne che ti possiede. Ma tu sai che io non amo moltissimo sodomizzarti e dopo pochi colpi ancora, lo sfilo con delicatezza dal tuo culetto e te lo infilo dentro la figa, che al contrario amo moltissimo. Anche tu mostri gradire ancor di più la mia iniziativa, tanto che la tua libidine cresce a dismisura ed ormai senza freni inibitori, mentre io ti scopo sempre più velocemente, tu tra una leccata di cazzo e l'altra, facendolo entrare dentro la tua bocca fino in fondo, inizi a dire: "si, dai, ancora, ancora... scopatemi ancora, mi piace sentirvi dentro, sono la vostra troia, sono la vostra troia...". E mentre io ti sculaccio il sedere, lui ti prende per i capelli accompagnando il movimento della tua testa. Siamo al culmine del nostro comune piacere, mentre tu raggiungi il tuo secondo ed ancor più intenso orgasmo, del quale non puoi urlare il piacere perchè hai la bocca piena del suo cazzo pulsante, io e lui sborriamo pressochè contemporaneamente... Il nostro sperma è densissimo, i nostri schizzi ti riempiono la figa e la bocca, la sua sborra la ingoi tutta fino all'ultima goccia, mentre la mia te la stringi tra le cosce. Dopo gli ultimi colpi ci accasciamo, ancora un volta con te in mezzo a noi due... Ti raccogli a più riprese il mio sperma che adesso cola dalla tua figa e te lo porti in bocca, leccandoti ogni volta le dita e guardandomi languidamente negli occhi. Io e lui, stanchi, ci addormentiamo mentre tu ti riprendi dallo sbigottimento e dalla confusione mentale, ma poi cedi anche tu e ti addormenti. Quando ci svegliamo, lui non c'è più, ci guardiamo negli occhi ma non osiamo credere che sia stato solo un sogno...

Ti amo!

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